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martedì 26 marzo 2019

Amaro Lucano? Se il M5S lavorerà intelligentemente per Risalire, non dovrà temere Salvini

di Marco Travaglio

Immaginate che accadrebbe se i 5Stelle, anziché espellere Marcello De Vito dopo l’arresto per corruzione, si alleassero alle prossime elezioni comunali con lui, promotore di una lista denominata “Avanti Roma” e per giunta nascondessero il proprio simbolo miniaturizzandolo sotto uno strano logo “Comunità Pentastellate”. Arriverebbe l’ambulanza e se li porterebbe via tutti, fra le risate generali e la preoccupazione dei sanitari. Invece è esattamente quel che ha fatto il Pd in Basilicata, nell’indifferenza generale (soprattutto degli elettori). In quella regione, governata per oltre 40 anni dalla Dc di Emilio Colombo e per 25 dal centrosinistra dei Pittellas, si è votato ora perchè il 6 luglio scorso il governatore Pd Marcello Pittella era stato arrestato in un mega-scandalo di raccomandazioni e concorsi truccati nella sanità.





Più o meno la stessa scena si era verificata nel 2013, quando il governatore Pd Vito De Filippo si era dimesso anzitempo per lo scandalo Rimborsopoli, trascinando anche allora la Regione alle elezioni anticipate. De Filippo fu subito premiato con un posto di sottosegretario da Renzi e Gentiloni.


lunedì 25 marzo 2019

Da ora in poi, vietato Sbagliare, pena l'oblio!

di Vincenzo Cirigliano

Era nell'aria, tanti errori non possono che portare a questi risultati. Chi aveva intuito da mesi questo esito, prima ancora che accadesse in Abruzzo e in Sardegna, aveva seguito un semplice ragionamento: se si vogliono affrontare oggi le elezioni Regionali in Italia, sperando in una minima possibilità di vittoria, o riesci a cambiare la legge elettorale, cosa che difficilmente il Sistema ti consente di fare, o cerchi di incunearti nell'attuale sistema di voto cercando di insinuarti nei bag dell'attuale meccanismo.




Quei Bag non sono altro che la presenza capillare sul territorio, quella presenza a cui si sono aggrappati tutti quei partiti che hanno visto in questi anni svanire il loro potere consolidato nel corso di un trentennio, attraverso un sistema di potere che per la prima volta, dal 4 Marzo 2018, ha iniziato pericolosamente a vacillare.


giovedì 21 marzo 2019

Basilicata al voto: una Regione dimenticata, depredata e malgestita

di Alessandro Lardo

Premesso che l’interesse mediatico verso la regione Basilicata è sempre stato pressoché vicino allo zero, siamo alla volata finale nell’ultima settimana prima del voto che deciderà il nuovo governatore regionale. Differentemente da quanto detto per l’Abruzzo o per la Sardegna, questa tornata non è stata bollata come elezione di MidTerm per il governo o di riscatto per l’opposizione Pd. Visto il poco approfondimento, facciamo una veloce panoramica: per la seconda volta in otto anni e mezzo il governo regionale si dimette (o decade) per uno scandalo giudiziario.





Prima il governatore Vito De Filippo per lo scandalo legato ai rimborsi che ha travolto maggioranza ed opposizione (poi premiato da Renzi con la nomina a sottosegretario per la sanità), ora Pittella (Marcello, il fratello di Gianni e figlio di Mimì), messo sotto indagine e sottoposto a provvedimenti cautelari per via dello scandalo dei concorsi legati alla sanità regionale, un filone che ha travolto più di 30 persone con in testa il presidente Pittella, il dg dell’Asl regionale e il direttore amministrativo, attualmente in discussione nelle aule dei tribunali (e per questo non di nostra competenza).


sabato 9 marzo 2019

Costa:"dai Parchi Nazionali si costruisce la Green Economy"

Il candidato alla presidenza della regione Basilicata del Movimento 5 Stelle Antonio Mattia parla del piano di sviluppo economico e sociale 2019-2024.

LE INFRASTRUTTURE PER LO SVILUPPO 
Partiamo da alcuni punti fermi: - Senza infrastrutture utili non c’è sviluppo. - La posizione geografica e logistica rappresentano uno dei principali fattori di sviluppo di un territorio. - Il Sud ha un grave gap infrastrutturale rispetto al resto del Paese e un grave gap occupazionale. - Senza infrastrutture strategiche il Sud non ha futuro e l’Italia non potrà agganciare i Paesi europei più avanzati. - Per essere utili allo sviluppo le infrastrutture devono essere realizzate in tempi certi e ragionevoli.




PERCHÉ LA BASILICATA AL CENTRO 
- La Basilicata è il centro fisico del Sud peninsulare. Deve diventare il centro logistico del Mezzogiorno, perché ha una posizione geografica strategica e perché rappresenta l’entroterra ideale del porto di Taranto. 


mercoledì 20 febbraio 2019

Il M5S non può più permettersi di non prendere i territori e di affidarsi a candidati inaffidabili

di ALESSANDRO GUARDAMAGNA

La recente débâcle del M5S in Abruzzo segnerebbe l’inizio della fine per il partito di Di Maio, come annunciano gli araldi dell’ancien regime italiano, formato da gruppi di parvenu, faccendieri di lungo corso, leccapiedi e baldracche che per 70 e più anni hanno speculato alle spalle e sulla pelle degli Italiani, grazie ad affiliazioni mafiose con lobby affaristiche, media compiacenti e, negli ultimi anni, neoliberisti senza scrupoli che tengono a libro paga politici a livello nazionale ed europeo, come insegna Più Europa della sig.ra Bonino.




E lasciamoli cantare. I fatti finora hanno confermato che tutte le volte che alle elezioni amministrative locali il MoVimento ottiene risultati inferiori a quelli delle politiche, si scatenano i coristi che ne annunciano la fine imminente. E sufficiente vedere i dati.

venerdì 16 novembre 2018

In ostaggio i Diritti Democratici del Popolo lucano

di Pietro De Sarlo

Nel lontano 24 aprile 2013 la giunta regionale della Basilicata guidata dal PD Vito De Filippo arrivò al capolinea a causa delle vicende c.d. di rimborsopoli che videro coinvolta l’intera giunta e 26 consiglieri su 30.

Sciolto il consiglio si votò per il suo rinnovo il 17 e 18 novembre dello stesso anno, data insolita e foriera di nefasti presagi.

Il PD candidò, con qualche polemica a causa delle primarie vinte con il contributo sfacciato della cosiddetta opposizione di Forza Italia e del centro destra, alla carica di governatore Marcello Pittella, uno degli inquisiti.




Pittella fu poi condannato dalla Corte dei Conti a restituire 20.274,88 euro. Marcello è anche il fratello del più noto Gianni, ex vice presidente del parlamento europeo e uno dei pezzi da novanta del PD.


lunedì 17 settembre 2018

...e se Il M5S vuole veramente avere un Ruolo nelle Regioni

di Vincenzo Cirigliano

Sulla Base di quanto successo alle elezioni per il Parlamento Nazionale, a seguito dello schiaffo preso platealmente da tutti i Partiti del Sistema Consolidato affaristico Finanziario, in Basilicata così come in tutte le altre Regioni in cui ci si accinge al rinnovo degli Organismi Regionali, il potere neo feudale si chiama a raccolta per evitare di subire l'ennesima spallata dal crescente consenso che si sta registrando attorno alle forze di Governo Gialloverde.




In queste Regioni che si apprestano a Rinnovare i loro organi Regionali, per la casta consolidata si presenta il problema di preservare i suoi privilegi, cristallizzati e creati nel corso di lunghi anni, attraverso un sistema economico e lavorativo che si regge su logiche clientelari fatta di intrecci sempre più ramificati con una nomenclatura nazionale visibilmente mossa da meccanismi che ruotano attorno a poteri paramafiosi e paramassonici.

mercoledì 15 agosto 2018

Ancora Convinti che nei Servizi essenziali il Privato possa sostituire il Pubblico?

di Gennaro Varone, Magistrato

Il mainstream italiano è che il privato funzioni meglio del pubblico. Il pubblico spreca, è lento; svogliato da una mancanza di profitto personale. Il privato ottimizza, è veloce; invogliato com’è- dal desiderio di crescere.

Queste proposizioni, che hanno la ‘fortuna’ di sposarsi con ciò che abbiamo ‘creduto’ di constatare, ogni qual volta ci siamo confrontati con la burocrazia; devono, tuttavia, reggere (e non reggono) ad una verifica che consideri le condizioni alle quali esse si dimostrano vere.




Il Pubblico assicura i servizi che, in una Nazione costituzionalmente orientata verso il benessere della sua Comunità, devono essere resi ‘a qualunque costo’.

martedì 14 agosto 2018

Il crollo di ponte Morandi sulla A10 ha un solo responsabile: l’AUSTERITÀ

di Giuseppe Palma


Vigilia di Ferragosto, ore 11;30. Sotto un diluvio estivo crolla ponte Morandi sul viadotto della A10 a Genova. Entrambe le carreggiate sono sprofondate di oltre 100 metri, schiantandosi al suolo. Ventidue al momento le vittime (tra cui un bambino), ma il numero è destinato a salire. Decine i veicoli coinvolti.
Questo disastro, al pari di tanti altri che accadono ormai con frequenza sul territorio nazionale, ha un responsabile ben preciso, con nome e cognome: AUSTERITÀ.



Fiscal Compact e pareggio di bilancio in Costituzione impediscono allo Stato di fare spesa a deficit, e quindi di stanziare somme idonee e sufficienti per far fronte alla manutenzione delle reti autostradali e ferroviarie.

domenica 29 luglio 2018

TAV: l'Opera INUTILE

Eresia. Fermare l’ecomostro Torino-Lione è come sostenere, nel 1600, che è la Terra a orbitare attorno al Sole. Se lo tolgano dalla testa, i 5 Stelle: rinunciare alla linea Tav progettata in valle di Susa (perfettamente inutile, secondo 680 tecnici dell’università italiana nonché per l’autorità elvetica che monitora il traffico alpino per conto dell’Ue) è semplicemente impensabile. Lo sostiene anche la Lega di Salvini, sottoposta a prevedibili, smisurate pressioni. A titolo personale, il leader del Carroccio frena i pentastellati e parla, a ruota libera ai microfoni di “Radio 24”, di fanta-penali da 10 miliardi.


Proponiamo la testimonianza di uno che certo non è del M5S

La tesi salviniana: fermare l’opera sarebbe più costoso che farla. Peccato che la spesa – fonte, Parigi – si aggirerebbe sui 26 miliardi (stima prudente). E la stessa Commissione Europea fa sapere che l’Italia non rischierebbe una penale né l’esclusione dai finanziamenti per ulteriori progetti infrastrutturali: dovrebbe solo limitarsi a rimborsare le somme già stanziate, attorno al miliardo di euro.

martedì 24 luglio 2018

Controllo Ambientale del Territorio e Monitoraggio Smaltimento Rifiuti

di Vincenzo Cirigliano

Nella terza parte di Proposte che eventualmente si potrebbero inserire nel Programma M5S Basilicata in vista delle Prossime Elezioni Regionali esaminiamo più da vicino l'universo legato alle Estrazioni di Petrolio e Gas in Basilicata. Qui potrete leggere le proposte fatte nella Prima Parte e nella Seconda Parte inerente le Proposte per il Programma Regionale M5S Basilicata

Nell'Universo Estrazioni

L'azione del M5S in ambito Petrolio e Gas relativamente alla Regione Basilicata, deve muoversi in linea con l'Idea, del nuovo Ministro dell'Ambiente, di istituire il DASPO Ambientale in cui chi, inquinando, dimostra di non rispettare i Territori, deve andar via da questi.




Saranno ridiscusse in ambito Regionale e nelle Sedi Istituzionali Nazionali le cifre relative alle Royalties per l'estrazione di Greggio e Gas in Basilicata, per conseguire un congruo innalzamento delle stesse, oltre che rivisti i parametri relativi ai limiti di emissione in Ambiente per impianti di Trattamento e di prima lavorazione in Ambito Estrazioni Petrolifere e di Gas, adeguandoli a quelli consigliati dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

domenica 22 luglio 2018

Incentivare l'iniziativa Imprenditoriale e chi crea Occupazione in Basilicata

di Vincenzo Cirigliano

Di seguito si espone la seconda parte di Proposte che eventualmente si potrebbero inserire nel Programma M5S Basilicata in vista delle Prossime Elezioni Regionali. Qui potrete leggere gli spunti esposti nella Prima parte inerente le Proposte per il Programma Regionale M5S Basilicata

Fondo per le Start Up Territoriali

Dirottare i proventi della Royalties del Petrolio, dopo averli opportunamente ridiscussi al rialzo, in un "Fondo per le Start Up territoriali", ramo Fonti Energetiche Alternative, Turismo, Agricoltura, i tre capisaldi della nuova economia lucana, dove la stessa Regione provvederà ad allocare Risorse Economiche derivanti dall'ottimizzazione della Macchina Pubblica Regionale.





In questo Fondo confluiranno anche i proventi dei depositi Cauzionali che saranno imposti, con legge Regionale, alle Aziende che operano sul territorio e che potenzialmente potrebbero produrre danni ambientali sul suolo Regionale, onde garantire fonti economiche immediatamente accessibili per le emergenze Ambientali.

giovedì 12 luglio 2018

Un'iniezione di AUDACIA, nel Programma M5S, per una Basilicata che finalmente Cresce.

di Vincenzo Cirigliano

Di seguito espongo quattro proposte da inserire nel Programma Regionale della Regione Basilicata che potrebbero fare da volano per la crescita economica ed occupazionale del nostro territorio, senza penalizzare negli anni gli introiti macroeconomici di cassa sia quelli ascrivibili alle Entrate della Regione che quelli  girati allo Stato attraverso il normale prelievo fiscale.





Sono punti di Programma tanto semplici quanto audaci che possono essere condivisi anche con altre Regioni del Sud e che possono fare da traino per la crescita di sistema dell'Universo Sud.

martedì 10 luglio 2018

Proposta di Metodo per la Scelta dei Candidati del Movimento 5 Stelle Regionali di Basilicata

di Vincenzo Cirigliano

Quello che si è riusciti a costruire nel M5S dalla sua nascita ad oggi ha quasi dell'incredibile, con la conquista del Governo del Paese in pochissimi anni. Di questo tutti ne siamo felici, io a volte stento addirittura a crederci. Ciò nonostante, come per ogni cosa, ci sono stati passaggi che indubbiamente potevano essere perseguiti in maniera più consona ed opportuna. Tra questi indubbiamente il metodo di scelta dei candidati da presentare nelle varie Istituzioni. Già da tempo allo staff del M5S avevo inviato una proposta per gestire questa delicata operazione, ma non so per quale motivo, si è preferito riproporre il metodo di scelta del 2013, addirittura senza quei pochi paletti che all'epoca  pur c'erano e che in qualche modo salvaguardarono chi sin dalla prima ora aveva creduto nel Progetto M5S e aveva lottato per esso.




Mi auguro invece che questo metodo che sto per illustrarvi, possa essere adottato in via sperimentale per le imminenti Elezioni Regionali della Basilicata. Di seguito ne do descrizione, sottolineando che ogni proposta di Modofica, ben giustificata, è certamente gradita.

domenica 8 luglio 2018

In Basilicata ci tocca Realizzarlo

di Vincenzo Cirigliano

Nei prossimi mesi la mia terra, la Basilicata , potrebbe assumere il ruolo di testa di ponte per una nuova sfida che si delinea all'orizzonte e che la potrebbe designare come la prima Regione in Italia in cui si potrebbe concretizzare un Governo M5S. Una Regione piccola ma emblematica in cui fanno sintesi e si plasmano problematiche importantissime che vanno dal Lavoro, all'Ambiente, a quella stessa idea di futuro che abbiamo già iniziato a costruire in questo paese dal 4 Marzo 2018, giorno in cui qualcosa di storico è successo in questo territorio, con la presa di coscienza di un popolo che ha capito come il cambiamento, se lo si insegue, prima o poi lo si realizza.





Un appuntamento, quello delle prossime Elezioni Regionali di Basilicata che il M5S deve saper gestire al meglio, proprio perchè è il primo appuntamento Regionale dopo l'avvento al Governo del M5S, la prima occasione in cui ci sarà la possibilità di realizzare una sinergia tra programmi ministeriali e percorsi politici regionali che potrebbero esser legati da un minimo comune denominatore che potrebbe rendere traguardi estremamente ambiziosi, all'improvviso, perfettamente realizzabili.

sabato 7 luglio 2018

SPARTIZIONE PARTITOCRATICA

SANITÀ: IL GOVERNATORE DELLA BASILICATA (SOSPESO) ACCUSATO DI ABUSO D’UFFICIO E FALSO. IL GIP: “SPARTIZIONE PARTITOCRATICA”

di Vincenzo Iurillo

“Tutti i raccomandati hanno fatto tutti schifo”. La voce è quella di Maria Benedetto, direttore amministrativo dell’Azienda Sanitaria di Matera e presidente della commissione d’esame di un concorso riservato ai disabili per otto posti di assistente amministrativo. È il 9 maggio 2017 quando le cimici della Guardia di Finanza registrano lo sfogo, il concorso è in corso e i voti dei raccomandati erano già stati ritoccati verso l’alto. Dovevano comunque vincere loro. E i meritevoli? “Inutile zavorra”. Va eliminata.





Sono alcune delle intercettazioni che proverebbero, secondo il Gip di Matera Angela Rosa Nettis, una “distorsione istituzionale nella sanità lucana” il cui deus ex machina era il governatore Pd della Basilicata, Marcello Pittella (ora sospeso), da ieri agli arresti domiciliari con accuse di falso e abuso d’ufficio.

mercoledì 20 giugno 2018

Fine della Torino-Lione voluta dall’élite?

«Dovranno passare sul mio corpo», avverte Sergio Chiamparino, ultimo guardiano politico della linea Tav Torino-Lione. Clinicamente morto, come progetto strategico, il Tav della valle di Susa resta il supremo totem del super-potere oligarchico che ha fatto carne di porco della democrazia europea, criminalizzando ogni voce di dissenso. Banche, partiti, mafia e maxi-opere: per 25 anni le grandi lobby hanno dettato legge, affidando interi tratti della rete ferroviaria superveloce direttamente alla criminalità organizzata, come denunciato da Ferdinando Imposimato. Nel suo “Libro nero dell’alta velocità”, un analista come Ivan Cicconi vede “il futuro di Tangentopoli”, tra «scelte note e occulte, bugie consapevoli e inconsapevoli», come il “finto” finanziamento privato.





Il giallista Massimo Carlotto spiega che le grandi opere sono notoriamente «una lavanderia per riciclare denaro sporco». Rischi sistemici inevitabili? Inconvenienti in agguato in ogni maxi-appalto?

martedì 22 maggio 2018

L’aristocrazia degli interessi che domina sulla Basilicata

di Michele Finizio

Qui, da almeno 30 anni, il potere è in pochi fondamentali e “strategici” settori: l’energia, il petrolio, l’acqua, i rifiuti. E’ chiaro che in questi settori i player principali sono Eni, Enea, Sogin, Total, Shell, Edf, Fiat, Terna, insieme alle loro articolazioni societarie. Tutti, in un modo o nell’altro collegati da interessi reciproci. Intorno a questa “aristocrazia” di interessi orbitano attori secondari locali, funzionali agli scopi economici e finanziari dell’Olimpo nazionale e multinazionale. Si tratta di poteri subordinati che hanno un ruolo fondamentale sul territorio. La Società Energetica Lucana, L’acquedotto Lucano, in primo luogo. Intorno a questi poteri subordinati si espande un arcipelago di enti e istituzioni da tenere necessariamente al “guinzaglio”.





E sono in prima battuta l’Arpab, Tecnoparco, i dipartimenti regionali della Sanità, dell’Ambiente, delle Attività produttive e delle Infrastrutture, persino l’Università. In sostanza la Politica regionale.

mercoledì 4 aprile 2018

Basilicata, possibile scandalo sull'uso di Fondi Europei per creare precariato pubblico

di Rosa D'Amato, EFDD - M5S Europa

I fondi europei sono una grande opportunità per il Sud per creare sviluppo e nuova occupazione. La Regione Basilicata, però, sembra preferire usarli per creare nuovo precariato. Mi spiego meglio: stando a quanto emerso, la Basilicata ha deciso di esternalizzare il servizio di assistenza tecnica che riguarda proprio la gestione dei fondi strutturali e dei programmi UE. Invece di utilizzare il personale interno, ha preferito assumere a tempo determinato con contratti flessibili diversi lavoratori, utilizzati per mansioni spettanti ai dipendenti della PA. Pagati come? Ma ovviamente con gli stessi fondi europei.




Secondo il sindacato USB sarebbe stato utilizzato un algoritmo per sottrarre più fondi all'Europa, che pagherebbe come personale altamente professionale figure che vengono contrattualizzate come dipendenti privati e che ricevono stipendi inferiori di oltre il 500% rispetto ai parametri dell'Unione Europea.

martedì 6 marzo 2018

Tra Salvaguardia Ambientale, Salute e Lavoro

di Vincenzo Cirigliano

Inserirsi in una situazione determinata  nel corso di diversi anni da gruppi dirigenziali politici sprovveduti e con una visione sociale e territoriale  estremamente limitata. Questo è stato ciò che purtroppo ha dovuto fare il Movimentismo a 5 stelle in Basilicata in questi anni, cercando di limitare i danni di politiche scellerate promosse per anni, che si sono abbattute sul territorio e sui cittadini, compromettendo l'equilibrio ambientale e la stessa salubrità di un territorio che, per le sue caratteristiche, doveva vivere esclusivamente di turismo ricettivo.




Il M5S ha dovuto muoversi su un terreno impervio, cercando contemporaneamente di salvaguardare i posti di lavoro che gravitano attorno alle attività di estrazione e di ricerca e nel contempo ponendo al centro dell'attenzione il problema ambientale e la salute dei cittadini.