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giovedì 14 marzo 2019

Discettare su un Piano di Sviluppo non è per tutti !

di Pietro Francesco De Sarlo

A ciascuno il suo. Ovvero: discettare su un piano di sviluppo non è per tutti
 
Vedo che gli aspiranti governatori Bardi e Trerotola, e i loro candidati, parafrasando il programma del M5S, parlano di centralità della Basilicata e di infrastrutture indispensabili allo sviluppo. Bene!
Una avvocata candidata in una lista minore a sostegno di Bardi si lancia però in una eccentrica analisi finanziaria per “rintuzzare” alcuni punti del piano di sviluppo del M5S.

Tranquilli! Il programma non nasce dalla affrettata lettura di qualche ricerca su google ma da esperienza diretta. Fino a pochi mesi fa ero presidente di Fondi del più grande sistema di welfare privato in Italia.




Odio essere autoreferenziale, ma quando parlo di FIA, e del loro mancato decollo, so di cosa parlo e ne conosco le cause profonde perché le ho vissute e spiegate in convegni e a vari rappresentanti dei Governi che si sono succeduti negli ultimi anni.


giovedì 13 dicembre 2018

Attenzione però: a tutto c'è un Limite!

“Moscovici apre alla Francia: ‘Può sforare il tetto del 3%, non è paragonabile con il caso Italia’. L’euroinomane senza cuore concede alla Francia ciò che nega all’Italia”.
Diego Fusaro commenta così su Facebook le dichiarazioni del commissario europeo agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici, il quale, intervistato da Le Parisien che lo sforamento del tetto del 3 per cento da parte della Francia “può essere preso in considerazione”.





Moscovici, rispondendo alla domanda del quotidiano francese se questo non sia un trattamento di favore nei confronti di Parigi, ha detto: “Non c’è nessuna indulgenza, sono le nostre regole, soltanto le nostre regole”.



giovedì 5 aprile 2018

Generazione Jobs Act

di Domenico Tambasco

Siamo stati fregati, ridotti ad una generazione perduta[1].

E’ la generazione dei trenta-quarantenni, quella nata a cavallo tra la fine dei “trent’anni gloriosi” e l’edonismo anni ’80 degli “yuppies” e della “Milano da bere”, diventata adulta tra i “Fiscal Compact” ed il “Jobs Act” del nuovo millennio.

Una generazione disadattata perché, nel salto da un millennio all’altro, ha visto totalmente cambiati il linguaggio e le prospettive di vita.




Dal posto fisso ai lavoretti, dalla retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto alle rate dei finanziamenti necessari ad integrare una “paga da fame”, dal sogno della “mobilità sociale” all’immobilismo borbonico.

giovedì 29 marzo 2018

La Legge Fornero è la Moderna Tassa sul Macinato

di Giorgio Cremaschi

Quintino Sella è stato uno dei padri della patria, dal lato dell'economia. Il palazzone romano del ministero delle finanze gli è dedicato. E la sua onestà e il suo rigore nei conti pubblici sono celebrati sin dall'unità d'Italia. Era davvero una persona onestissima, anzi proba. Divenuto ministro delle finanze nei governi italiani fino al 1880, non accettò stipendi e rimborsi, pagava di tasca propria il treno ed i servizi necessari alla sua funzione. Per Quintino Sella i costi della politica dovevano essere zero. Naturalmente era aiutato in questo dal fatto di essere un ricco componente di una ricca famiglia industriale.





Ma ciò non gli toglie merito, nel suo mondo c'erano altri ricchi ben più disinvolti nell'uso dei conti pubblici, a partire dal re Vittorio Emanuele II e dalle sue numerose famiglie.

venerdì 23 febbraio 2018

Con Cassa Depositi e Prestiti, come Banca Pubblica, il M5S potrebbe mettere sul piatto tra gli 80 e i 90 Miliardi di Risparmi a favore dei Cittadini

di Vincenzo Cirigliano

Il Programma Banche del M5S prevede la Nascita di una Banca Pubblica d'Investimento che viene posta al centro del processo di rinascita di questo Paese, una Banca che in qualche modo riconsegnerebbe nelle mani dei cittadini il controllo sugli investimenti pubblici di Stato, in un certo senso svincolati da quelle che sono i lacci e lacciuoli che da anni ci vengono imposti dall'U.E. Una Banca che in maniera diversa, senza sganciarci dalla U.E, ci consentirebbe di riappropriarci di quella sovrànità, sia in ambito economico che finanziario, cruccio da anni ormai di tanti Movimenti e Gruppi Politici sovranisti che hanno da sempre animato il dibattito su questo tema. Chi di certo potrebbe assolvere a questo compito, essendo già operativa ed esistente sul territorio Nazionale, in tal senso è sicuramente Cassa Depositi e Prestiti, la cui struttura, analizzata a fondo, presenta delle caratteristiche ed uno stato di salute addirittura migliore della nostra vecchia e blasonata Banca d'Italia.



La Banca d'Italia oggi, infatti, si trova incastonata all'interno dell'impenetrabile sistema dell'Eurosistema che ha il suo fulcro centrale nella BCE e che risponde quindi alle norme internazionali che, oltretutto, prevedono incroci di partecipazioni alquanto intricati.

sabato 10 febbraio 2018

Gli Attivisti M5S i veri Garanti del Programma, i Giornalisti farebbero bene ad impararlo!

di Vincenzo Cirigliano

E’ sempre lo stesso film quello che si vede da un po’ di tempo a questa parte e che viene abilmente rimbalzato sistematicamente da un Tg asservito ad un altro privatizzato, ove si recita sempre lo stesso copione, sempre la stessa scena. Ogni parola, ogni espressione di Di Maio, Di Battista, Grillo o qualunque altro esponente del M5S, qualora si presti a questa operazione, viene puntualmente e sistematicamente strumentalizzata, cercando di far passare messaggi che mettono in contraddizione la narrazione del Programma M5S con l’affermazione del momento, opportunamente estrapolata e manipolata.



Tutto ciò a dimostrazione del fatto, se ci dovesse essere ancora qualche dubbio, che la maggior parte della stampa e del giornalismo nostrano non ha ancora ben inquadrato il M5S, i suoi meccanismi e tutto ciò che vi ruota attorno.

sabato 3 febbraio 2018

IN ITALIA DISTRUTTA LA FAMIGLIA; SEMPRE PIU’ SOLI

E' il nodo sociale che più ha ispirato la nascita del Reddito di Cittadinanza del M5S. Il Recupero e la tutela dell'Identità Familiare ed il recupero di un'Istituzione messa gravemente in pericolo dalle Politiche suicide imposte dal Turbo Liberismo imposto dai Potentati Economici e Finanziari Internazionali ed Europei.

C’è una piaga sociale che dovrebbe allarmare quanto l’esplosione della povertà fra gli italiani e in parte è amplificata proprio dalla massiccia caduta nella povertà di una grossa fascia del ceto medio.
Questa nuova piaga potrebbe diventare altrettanto drammatica e costosa socialmente: si tratta della solitudine.
Secondo un’indagine Istat circa 9 milioni di italiani temono di ritrovarsi soli in un eventuale momento di bisogno dovuto a malattia o altri gravi problemi.




La domanda è stata così formulata: “ha la certezza di poter contare su un certo numero di persone (senza quantificare quante) in caso di gravi problemi personali? Gli altri sono attenti a quanto le accade? In caso di necessità è facile per lei avere aiuto dai vicini di casa?”.

mercoledì 24 gennaio 2018

Il Grilletto facile contro i Grillini

di Saverio Lodato

Si apprendono molte cose guardando la televisione in questi giorni di agonia preelettorale. Saltando da un canale all’altro, la situazione non cambia, ritrovandosi lo spettatore di fronte a un assortimento di facce di opinionisti che son sempre gli stessi, sono giustamente animati dal medesimo punto di vista, arretrano o incalzano a seconda di chi sia l’interlocutore di turno. E ne avremo ancora per altre sei settimane.
Ma non può sfuggire a nessuno che per la stragrande maggioranza dei media, il Pericolo Pubblico Numero 1 è ormai rappresentato dai 5 Stelle, che i sondaggi, per quel che valgono i sondaggi, danno come il partito di massimo gradimento degli italiani. 
I grillini?


I grillini sbagliano i congiuntivi, difettano di democrazia interna, sono di proprietà della Casaleggio associati, non vogliono vaccinare la gente, vogliono stare fuori dall’euro,

martedì 23 gennaio 2018

Altro che ENI, serve una Società Pubblica al 100% per l'Energia

di Giuliano Garavini

In questi mesi siamo bombardati dalle pubblicità di ENI che ci spiegano come si stia impegnando a produrre "biodiesel" dalle bucce di banana. L'ennesimo Ministro alle energie fossili, Carlo Calenda, ci ha recentemente voluto far credere che rischiamo il congelamento per un'interruzione di qualche ora della fornitura di gas russo. Queste sono le #fakenews.

Veniamo alle #realnews. L'ENI è un acronimo per Ente Nazionale Idrocarburi. Investe praticamente solo in estrazione, raffinazione e distribuzioni di idrocarburi.





Recentemente ha perfino ritenuto opportuno cercare petrolio accanto agli orsi polari nell'Artico. Quanto a Calenda, l'Italia non ha alcun bisogno del nuovo gasdotto TAPche porterà in Italia il gas che arriva dall'Azerbaigian: abbiamo una capacità di importazione di circa 140 mld di metri cubi l'anno a fronte di un consumo di 70,9 mld, in constante calo dal 2005. Tra rigassificatori mai entrati in funzione, metano che arriva dalla Libia, dall'Algeria e dalla Siberia, il tutto combinato con la tendenza alla riduzione dei consumi, non sappiamo più a chi da' i resti, come si dice a Roma.

domenica 14 gennaio 2018

Il Programma Giustizia del M5S metabolizza e sviluppa questo Pensiero

di Vincenzo Cirigliano

Proviamo oggi ad esporre, nei suoi aspetti più importanti, ciò che il Programma Giustizia del M5S mette in campo per l'efficientamento di una Macchina farraginosa che ha sempre mostrato ampiamente i suoi limiti nell'ordinamento Statale Italiano. Vediamo quali sono i riferimenti da cui questo programma è nato e quali sono soprattutto gli Obiettivo che si pone. Il primo tema, che spesso ha occupato le prime pagine dei giornali Nazionali in questi ultimi mesi, sicuramente è quello che riguarda la questione intercettazioni.




Già una Commissione, aveva lavorato su questo tema, presieduta dal Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, che innanzitutto tendeva a mettere sullo stesso piano le intercettazioni svolte per i reati Ordinari e quelli per i reati di Mafia, prolungandone i decreti da 20 a 40 giorni. 

sabato 23 dicembre 2017

Il Lavoro al CENTRO del Programma 5 Stelle

di Vincenzo Cirigliano

E' l'argomento che più d'ogni altro appassiona e sta a cuore ai cittadini Italiani: il Lavoro. La Base degli Iscritti, che ha forgiato le linee guida del Programma M5S su questo sentitissimo tema, prende spunto da un assunto ed una presa d'atto che è sotto gli occhi di tutti: gli ultimi Governi non eletti, ma anche i precedenti Governi a guida Berlusconi, hanno puntigliosamente seguito le linee programmatiche disegnate da una  Unione Europea ben distante dal pensiero dei Padri Fondatori e che ha inteso il mondo del lavoro con la distorsione tipica dei principi globalizzatori, una vera e propria rivoluzione del pensiero sociale da sempre legato al liberismo e al Socialismo.




Il Lavoratore non più visto come un soggetto in capo al quale, al di la della mera funzione lavorativa, è ben definita un'ampia gamma di Diritti e tutele a salvaguardia della sua integrità e della sua dignità, ma un nuovo soggetto che si affaccia sulla scena sociale con una veste completamente asservita ai dogmi della Produttività, dettata dall'esigenza di mettere in competizione realtà mondiali della produzione che nascono da contesti completamente diversi sia in termini puramente di sistema sia in termini prettamente culturali.

martedì 19 dicembre 2017

Programma M5S e la Questione Euro - NATO


di Vincenzo Cirigliano

Questo articolo è una risposta, a mio modo di vedere dovuta, a quanti vedono nell'atteggiamento del Movimento 5 Stelle un sostanziale ripensamento su tematiche importantissime quali Euro e NATO ed un conseguenziale allontanamento dai principi Sovranisti. A dare una risposta a queste critiche che vengono dagli altri schieramenti politici e da svariate testate giornalistiche sia della carta stampata tradizionale che presenti in Rete, è direttamente il Programma scritto on line, insieme alla Base del Movimento, e che conferma  quanto il Sistema Euro nell'area 5 Stelle venga individuato come la causa di tutti quei problemi che oggi gli Italiani si trovano a fronteggiare , dal Lavoro ai Diritti, dal taglio dei Servizi alle privatizzazioni Selvagge.



Con il professore Gennaro Zezza a tal proposito, all'interno del Programma Esteri, si analizza la tematica relativa all'Euro e alla esigenza, su tale argomento, di mettere in campo manovre non aggressive che possano in qualche modo andare a compromettere il sistema economico e dei mercati made in Italy, considerato che è doveroso risolvere questo enorme problema, ma nella consapevolezza che nel Sistema Euro ci siamo comunque dentro e dobbiamo necessariamente imparare a muoverci all'interno di esso.