Ultimi Post

Visualizzazione post con etichetta TRIVELLOPOLI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta TRIVELLOPOLI. Mostra tutti i post

lunedì 29 gennaio 2018

Ecco Il regalo del PD di Renzi ai Petrolieri e il Tradimento, in particolare, a Puglia e Basilicata

L'obbligo di un accordo forte tra esecutivo ed enti locali preliminare alla realizzazione di progetti energetici era stato inserito nella Legge di Stabilità 2016, che recepiva - rendendoli di fatto inammissibili - sei dei sette quesiti referendari sulle trivelle. Dopo pochi mesi, però, in gran segreto Palazzo Chigi ha modificato una norma del 1990, aggirando e depotenziando quel vincolo. Risultato: lo Stato ha mano libera, così come emerso nella vicenda della raffineria di Taranto, dove confluirà il petrolio del megagiacimento Tempa Rossa, senza l'assenso della Puglia. Coordinamento No Triv: "Traditi milioni di italiani e cancellata una delle principali conquiste dei territori"

di Luisiana Gaita


Un gioco di prestigio messo in atto prima per svuotare la proposta referendaria sulle trivelle del 2016 e per eliminare, pochi mesi dopo, quelle garanzie che avrebbero permesso una vera intesa, e non solo di facciata, tra esecutivo ed enti locali su tutti i progetti energetici.



Nel tentativo di evitare il referendum del 17 aprile, infatti, il Governo Renzi aveva ceduto alla pressione di dieci Regioni accettando (con un maxi emendamento infilato inLegge di Stabilità 2016) di concordare con esse i progetti.

giovedì 23 novembre 2017

Perché chi tocca il Petrolio muore?

Pedicini (M5S): "Suicidi, malattie e devastazione. Per fermare lo scempio serve una protesta popolare come quella di Scanzano del 2003"

 Redazione Basilicata24

Il suicidio dell’ex generale dei carabinieri Guido Conti di pochi giorni fa e quello dell’ingegnere dell’Eni Gianluca Griffa del 2013, di cui si è appreso da poco, lasciano sgomenti e provocano rabbia e dolore.
Potremmo dire che si tratta di coincidenze e di vicende personali, ma gli elementi di valutazione che abbiamo a disposizione dicono tutt’altro.



L’ex generale Conti il primo novembre scorso aveva iniziato a lavorare in Basilicata come direttore esecutivo Ambiente e Sostenibilità della Total, poi inspiegabilmente, dopo circa 15 giorni di attività, si è dimesso. 

sabato 23 settembre 2017

Val d'Agri: ecco lo Studio di Valutazione di Impatto Sanitario ( VIS ): interviste al Prof. Bianchi e al Presidente Montone

Foto di copertina di proprietà Analizebasilicata

E’ stata presentata ieri sera al pubblico lo Studio della VIS (valutazione impatto sanitario) all’Hotel dell’Arpa di Viggiano. Presentazione in una sala gremita in cui il gruppo di lavoro, coordinati dal Professore Fabrizio Bianchi ha relazionato e spiegato gli studi effettuati in 15 anni di lavoro, spesi sul territorio della Val d'Agri. Gruppo di lavoro composto dall’Istituto di fisiologia clinica nel CNR, Fondazione Toscana Gabriele Monasterio (CNR Regione Toscana), dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima dell’ISAC-CNR, dall’Istituto per lo studio degli ecosistemi del CNR, dal Dipartimento di biologia Università di Bari, dal Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario della Regione Lazio.




Cliccando QUI è possibile leggere integralmente gli «Studi sul territorio e sulla popolazione dei comuni di Viggiano e Grumento Nova in Val d’Agri, Progetto per la valutazione di impatto sulla salute (VIS_VG_VdA)

fonte: tratto da Gazzetta della Val d'Agri

Vedi anche: Pedicini (M5S): “Aprite un’inchiesta per bloccare crimini contro Ambiente e Lucani”

venerdì 22 settembre 2017

Pedicini (M5S): “Aprite un’inchiesta per bloccare crimini contro Ambiente e Lucani”



di Federica Pistone

L’Eurodeputato del Movimento Cinque Stelle, Piernicola Pedini ha presentato un ricorso formale di 38 pagine alla Corte penale internazionale dell’Aja (Icc), per chiedere che venga aperta un’inchiesta per “il delitto di sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali della Val d’Agri nella regione Basilicata dovuto alle attività di estrazione del petrolio e del gas svolte su un’area geograficamente e morfologicamente non adatta a tali scopi”.




E quanto rende noto lo stesso eurodeputato attraverso una nota stampa. La richiesta è stata inoltrata, ai sensi dell’articolo 15 dello Statuto della Corte, dopo che nel 2016, a seguito di un procedimento in Cambogia, il tribunale dell’Aja ha annunciato che si sarebbe occupata anche dei crimini contro la distruzione dell’ambiente, lo sfruttamento illegale delle risorse naturali e l’esproprio forzato delle terre.

domenica 17 settembre 2017

Eccesso di malattie e mortalità a Viggiano e Grumento: Perché Pittella minimizza?

di Piernicola Pedicini, portavoce M5S Parlamento europeo

Le anticipazioni dei risultati della Vis, valutazione di impatto sanitario, a Viggiano e Grumento Nova, ufficializzate mercoledì scorso dal dirigente di ricerca del Cnr prof. Fabrizio Bianchi, durante una seduta della Terza commissione della Regione Basilicata, sono raccapriccianti e fanno rabbrividire.

I dati sulla mortalità e sulle malattie delle donne residenti nei due comuni, rispetto al resto della regione Basilicata, nel periodo 2000-2014, sono i seguenti: mortalità +63% per le malattie del sistema circolatorio; ospedalizzazione +80% per le malattie ischemiche; +41% per malattie del sistema circolatorio; +48% per le malattie respiratorie.




Davanti a questi drammatici dati, che riguardano persone decedute e famiglie distrutte, il presidente della Regione Pittella, i sindaci di Viggiano e Grumento e tutti i rappresentanti politici e istituzionali lucani, dovrebbero assumersi la responsabilità di agire in tutte le sedi, per far chiudere subito il Cova-Eni in Val d’Agri e bloccare tutte le attività petrolifere in corso in Basilicata.

domenica 10 settembre 2017

Petrolio Lucano: quando il Gioco non vale la Candela!

di Giuliano Garavini

Total ha il 50% di una concessione su Tempa Rossa secondo giacimento della Basilicata, la cui produzione dovrebbe partire a dicembre. Dopo aver investito oltre 1,5 miliardi di euro, Total prevede di estrarre a Tempa Rossa 50mila barili di greggio al giorno (mbg), aumentando così la produzione italiana di greggio del 40%.




Per l’Italia è una montagna di petrolio, mentre rispetto alla produzione dei campi petroliferi Opec è poco più di un collinetta (Ghawar in Arabia Saudita produce più o meno 5 mbg, cioè cento volte di più).

martedì 20 giugno 2017

Sconcertante Conferenza Stampa in Regione Basilicata sullo sversamento di Petrolio nell'area COVA di Viggiano

di Piernicola Pedicini EuroDeputato M5S

Inaudito... PER L'#ENI IL #PETROLIO LUCANO È PIÙ PERICOLOSO A #TARANTO E MENO PERICOLOSO IN VAL D'AGRI.
ANNI DI SILENZIO E IRRESPONSABILITÀ DI #PITTELLA E GOVERNO NAZIONALE.


Assurdo! Oggi pomeriggio, il governatore della #Basilicata Pittella ha reso noto che l'Eni ha dichiarato, per anni, che il petrolio della Val d'Agri è più pericoloso quando arriva nella raffineria di Taranto e meno pericoloso quando viene lavorato al Cova di #Viggiano.




Pertanto, a Taranto vengono applicate le prescrizioni sulla sicurezza per le attività industriali a rischio di incidente rilevante (categoria 2 Direttiva europea Seveso 3), mentre in Val d'Agri, lo stesso petrolio, viene classificato nella categoria 3 e quindi con delle prescrizioni, sul rischio incidenti e salvaguardia dei cittadini, molto più blande e superficiali. 

lunedì 19 giugno 2017

PEDICINI: Regione e Governo intervengano per Salvare la Val d'Agri e l'Acqua del Pertusillo

di Piernicola Pedicini EuroDeputato M5S

L'#ENI VORREBBE RIAPRIRE IL #COVA DI #VIGGIANO, NOI RIBADIAMO IL NOSTRO NO E CHIEDIAMO ALLA REGIONE E AL GOVERNO #GENTILONI DI INTERVENIRE PER SALVARE LA VAL D'AGRI E L'ACQUA DEL #PERTUSILLO
Il Cova è stato chiuso a fine aprile scorso a causa di una fuoriuscita di petrolio che si riversava nei terreni della Val d'Agri. L'Eni, qualche giorno fa, durante una conferenza stampa, ha sostanzialmente detto che il problema è stato del tutto risolto e superato.
 


In particolare, il cane a sei zampe ha fornito quattro informazioni: il serbatoio D, dal quale era fuoriuscito il greggio, perché aveva un foro di 24 mm, è stato riparato ed è stato dotato di un doppiofondo di sicurezza; delle 400 tonnellate di idrocarburi finiti nei terreni, 300 tonnellate sono state recuperate; le falde acquifere della Val d'Agri non sono state contaminate.

venerdì 26 maggio 2017

"Troppe ombre su incidente Cova". M5S presenta denuncia in Procura

"Non bastano parole rassicuranti di Pittella, né auto-assoluzioni dell'Eni"

"Sono molti ancora i nodi da sciogliere e molte sono le ombre che si allungano a seguito delle numerose dichiarazioni di Eni in relazione alla fuoriuscita di petrolio dal Cova di Viggiano. Per questo, come portavoce M5S 
in Consiglio Regionale e in Parlamento Europeo, abbiamo presentato un atto di esposto e di contestuale denuncia-querela presso la Procura di Potenza".



Lo annunciano i portavoce in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle Basilicata, Leggieri e Perrino e il portavoce del Movimento al Parlamento europeo, Piernicola Pedicnini. 


mercoledì 24 maggio 2017

VAL D'AGRI, DICHIARAZIONI SHOCK

VAL D'AGRI, DICHIARAZIONE SHOCK DELL'#ENI: DAI SERBATOI DEL COVA POTREBBERO ESSERCI STATE ALTRE PERDITE DI #PETROLIO E NON CE NE SIAMO ACCORTI

di Piernicola Pedicini M5S 

Ennesima riprova dell'irresponsabilità e delle colpe dell'Eni rispetto al disastro ambientale in Val d'Agri provocato dalle estrazioni petrolifere.
Ieri, durante l'audizione del Cane a sei zampe nella Commissione parlamentare ecomafie, i rappresentanti della multinazionale del petrolio hanno dichiarato che dai serbatoi del Cova di Viggiano potrebbero già esserci state altre fuoriuscite di petrolio senza che nessuno se ne sia accorto




La denuncia choc è stata resa nota dalla senatrice del M5S Paola Nugnes, componente della commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti. 


domenica 14 maggio 2017

In Basilicata i cittadini dettino ora le Condizioni per il riavvio del COVA


di Vincenzo Cirigliano

Dai lunghi silenzi, dalle colpevoli sottovalutazione, dalle scandalose e ritardate ammissioni di colpa, dalle assurde affermazioni del Primo Ministro Gentiloni, dalle sconcertanti dichiarazioni dell’AD di ENI  Descalzi che hanno ferito la dignità e l’orgoglio di un intero Popolo, i lucani una cosa avrebbero dovuto capirla immediatamente e non avrebbero mai dovuto avere Dubbi, ossia che il Cova a breve riprenderà, come se nulla fosse successo, la sua attività.




Troppi interessi ruotano attorno a questo enorme business che cresce e si alimenta alla luce di enormi assist sia normativi che economici che arrivano a fiumi sia dallo Stato Nazionale che dalla Comunità Europea, dove addirittura le Lobby del Fossile dettano le regole e le condizioni.

giovedì 11 maggio 2017

Disastro ambientale in Val d'Agri: scenda in campo la magistratura

di Piernicola Pedicini

L'Eni è molto potente, gli interessi economici sono troppo elevati e le azioni del governatore Pittella sono solo atti propagandistici per salvare l'immagine e mettere le mani avanti dopo anni di silenzi e complicità. Sul disastro ambientale in corso in Val d'Agri a causa dello sversamento di petrolio, una cosa è certa: le istituzioni politiche e amministrative ordinarie non sono state in grado di tutelare i cittadini e il territorio.





Per questo, l'unica possibilità è che scenda in campo la magistratura e che, così come è stato invocato da più parti, venga applicata la legge 68 del 2015 sugli ecoreati che ha introdotto i delitti ambientali nel Codice penale. 

domenica 7 maggio 2017

PETROLIO BASILICATA: dinanzi a tutto questo, perchè dovremmo ancora fidarci?

di Giusi Cavallo


Perché dovremmo fidarci di quanto dice Eni rispetto alla quantità di greggio sversato fuori e dentro al Centro Olio di Viggiano?
La compagnia petrolifera ammette che 400 tonnellate di petrolio sono fuoriuscite dal serbatoio D, e non da quello A, dell'impianto di Viggiano, dall'agosto 2016 al novembre dello stesso anno. Poi si impegna al rigore nei monitoraggi, nei controlli e chi più ne ha più ne metta.




Filmato di repertorio 

Ad ascoltare ci sono Regione Basilicata, con l'assessore all'Ambiente e il governatore, Arpab, Unmig e Governo che di comune accordo decidono un'ispezione straordinaria su tutta la filiera di produzione del petrolio estratto in Val d'Agri a cui Eni da' piena disponibilità.

sabato 6 maggio 2017

Quindi il Disastro Ambientale non sarebbe più un fantasma?

di Michele Finizio


Intanto, ci facciamo una bella scorpacciata di conferenze e di comunicati stampa dal tono difensivo da parte di chi è indifendibile. La maledizione delle risorse ci ha colpiti in pieno
Centinaia di tonnellate di greggio sversato nel terreno sono l’incubo diventato realtà. 
Non sono uno scienziato, ma suppongo che l’inquinamento strisciante, carsico, lento, occulto, a questo punto, è uscito dal tunnel delle menzogne. Il disastro è evidente.



A parte l’attualità del fatto di cronaca di queste settimane, in Basilicata si è compiuto, soprattutto negli ultimi trent’anni, uno scempio ambientale di proporzioni enormi. 

venerdì 5 maggio 2017

Perrino-Leggieri: in Basilicata Nessuno ha il coraggio di chiarire la quantità di Greggio sversato

di Gianni Leggieri e Gianni Perrino Movimento 5 Stelle Basilicata

Accade così che quel rivolo di petrolio che inizialmente si pensava fosse misteriosamente fuoriuscito dal Centro Oli di Viggiano (COVA), oggi sarebbe diventato un impetuoso fiume in piena che non si è ancora riuscito a prosciugare o, almeno, a contenere. Accade così che siamo ancora a discutere del nulla cosmico: nessuno ha ancora avuto il coraggio di chiarire la quantità di greggio sversato, quanti terreni attorno al COVA risulterebbero essere contaminati, in quale situazione si trovano le falde acquifere.





Solo vaghe ammissioni di probabili contaminazioni da idrocarburi in alcuni affluenti dell’Agri. E’ fresca la notizia di un secondo serbatoio responsabile della contaminazione in atto: a riprova di una situazione che apparirebbe fuori controllo e molto più grave di quanto temuto e rispetto alla quale gran parte della verità deve essere ancora portata alla luce.

martedì 25 aprile 2017

ALLA RICERCA DELL'ARPAB PERDUTA

di Vito Petrocelli, senatore M5S

L'unico ente accreditato per le analisi di qualità delle acque degli invasi lucani è l'Acquedotto Pugliese. Ente che in Basilicata analizza sia il Pertusillo che l'invaso del Sinni.
Stranamente, però, tutti vogliono confrontarsi con l'Arpab, che non solo non è un ente accreditato a certificare la qualità delle nostre acque, ma ha due caratteristiche che, da sole, già mi terrebbero lontano.



La prima: è un ente con un direttore generale di stretta nomina governativa, a chiamata diretta che, come dimostra la vicenda dell'ex dg, Vincenzo Sigillito, più che denunciare i dati di inquinamento, potrebbe nasconderli, anche per 9 anni, se occorre.

giovedì 20 aprile 2017

20 anni di petrolio in Val D’Agri: Il bilancio di un disastro

di Pietro De Sarlo

Leggo con una certa irritazione l’articolo pubblicato dal Sole 24 Ore il 18 aprile scorso a firma di Luigia Ierace e Domenico Palmiotti dal titolo: “Greggio: a rischio il 30% di produzione nazionale”. Pochi numeri a sostegno della tesi che il fermo delle estrazioni ENI in Val D’Agri metterà a rischio i bilanci degli enti Pubblici regionali e l’occupazione derivante dall’indotto, come il Centro Oli di Viggiano e la raffineria di Taranto.





C’è, a mio avviso, un problema di merito nei numeri e un problema di omissione sulle cause del fermo.

lunedì 17 aprile 2017

Il fantasma del Disastro Ambientale

di Michele Finizio

Lo spettro del disastro ambientale si aggira nei corridoi di certi palazzi. Bene. Anzi, male. Si sentiva nell’aria. Pochi giorni fa scrissi che qualcosa di grave si muoveva nei sotterranei
Non si sarebbero spiegate le fibrillazioni in via Anzio, quelle tensioni in alcuni settori della politica, quelle dichiarazioni dell’amministratore delegato dell’Eni, quei comportamenti dell’Arpab.





Oggi sappiamo che a ridosso del giorno della Pasqua il presidente Pittella sospende le attività del Cova di Viggiano. Prima le prescrizioni, poi le diffide. Adesso la sospensione, a Pasqua. 

mercoledì 5 aprile 2017

Ma qualcosa in Lucania è già successo con il petrolio!

di Pietro De Sarlo*

C’è qualcosa di singolare nell’ultimo lamentoso intervento sulla Basilicata dell’amministratore delegato dell’ENI dottor Descalzi. La cosa singolare è che per lui negli ultimi quasi trenta anni in tema di petrolio non è successo nulla in Lucania. Come la spiegate voi altrimenti l’affermazione di Descalzi che in Val d’Agri «si possono investire miliardi, raddoppiando o triplicando la forza lavoro, ma serve un clima con la popolazione: investirò se ci sarà un dialogo reale» se non con il fatto che Descalzi ignora che qualcosa in Lucania è già successo con il petrolio?





E’ successo, ad esempio, che ci sono state inchieste, ancora senza verdetto finale, della magistratura per reati inquietanti, riciclo illegale di rifiuti tossici ad esempio, che hanno visto pesantemente coinvolte la gestione di Tecnoparco e dell’ENI, proprio sul ciclo dei rifiuti. 

venerdì 31 marzo 2017

La Proposta " Indecente " di Descalzi ai cittadini Lucani

di Gianni Leggieri ( M5S Basilicata )

“Investire sì, ma solo col consenso delle popolazioni prima ancora che delle istituzioni regionali. E una visita in Basilicata è già stata programmata proprio per sondare il terreno. Dovrebbe arrivare in tempi brevi.”

Queste sono le dichiarazioni rilasciate ieri da Claudio Descalzi, da pochi giorni riconfermato AD di ENI dal Ministero del Tesoro, le parole di chi ha una considerazione pari a zero della Basilicata e dei lucani.




Per ENI rappresentiamo solamente un territorio da sfruttare e un pololo da ammansire e circuire con promesse di investimenti faraonici e creazione di migliaia di posti di lavoro.