Ultimi Post

domenica 8 aprile 2018

Lula, il Simbolo della Lotta di Classe

Per capire il cuore del sobborgo devi vivere i suoi difetti, le sue grida, le sue frustrazioni e le sue illusioni. Lula viene da lì, dall'oblio, dallo sfruttamento, dalla carezza delle mani rugose che raccontano storie di poesie scritte nel vento

di Ilka Oliva Corado - Crónicas de una Inquilina

Nel 1958, fu scoperta quasi per caso e nel suo stesso habitat, la cronista e poetessa della favela, Carolina Maria de Jesus; che si incaricò di ritrarre nel suo diario la vita quotidiana nelle favelas in Brasile. Una realtà cruda, di miseria, di abuso, di esclusione e; anche una realtà di sogni, di lealtà e di puro amore. Molto poco conosciuta in America Latina, Carolina Maria de Jesus ha catturato nei suoi testi l'essenza della periferie brasiliane, che con fervente amore ha fatto irruzione nelle strade per difendere un lavoratore che le riscattò e restituì voce oltre al potere dei sogni: Lula.



Per capire il cuore del sobborgo devi vivere i suoi difetti, le sue grida, le sue frustrazioni e le sue illusioni. Lula viene da lì, dall'oblio, dallo sfruttamento, dalla carezza delle mani rugose che raccontano storie di poesie scritte nel vento, dal luogo in cui nascono le chimere più sublimi che si sono sviluppate in America Latina.

Una guerra silenziosa si aggira per l’Europa

Una guerra silenziosa si aggira per l’Europa. Intervista a Tiziana Alterio. 

di Davide Amerio

Europa e guerra: un’associazione di parole che rimanda la mente alla storia bellica. Distruzione, morti, sofferenze, debiti, sterminio, olocausto. L’idea dell’Europa unita nasce proprio per evitare il ripetersi di quella drammatica esperienza. La moneta unica ci ha proposto il sogno di un’unità economica, oltre le frontiere; di una fratellanza che, se non riusciva a esprimersi in termini linguistici, almeno ci semplificasse la vita materialmente. Il risultato non è stato quello sperato. Perlomeno quello che è stato propagandato come obiettivo facilmente raggiungibile.



L’Europa impone e dispone le vite di oltre mezzo miliardo di persone attraverso organismi non eletti democraticamente dai cittadini e che si trincerano dietro “regole” prive di fondamento scientifico, o rivelatesi errate. Al coro dei convinti liberisti del “più Europa”, si contrappone, con ragioni di parte sempre più fondate, chi contesta, sin dalla prima ora, un sistema monetario iniquo e improprio.

sabato 7 aprile 2018

Di Matteo: ''Su lotta a mafia e corruzione un silenzio assordante della politica''

Il magistrato ricorda la sentenza Dell’Utri al Campidoglio intervenendo al convegno con Travaglio e la Raggi

di Aaron Pettinari

"La lotta alla mafia dovrebbe essere il primo obiettivo di ogni governo e così finora non è stato. Un ulteriore segnale di preoccupazione è emerso dalla desolante assenza del tema dal tavolo della campagna elettorale con qualche eccezione, di tutto si è parlato e si continua a parlare, ma il silenzio sulle politiche antimafia in questi casi assume le caratteristiche del silenzio assordante".





E’ con queste parole che il sostituto procuratore nazionale antimafia, Antonino Di Matteo è intervenuto nel corso del convegno "Mafia 2.0 - Azioni di contrasto da parte dello Stato" che si è tenuto nella Sala della Piccola Protomoteca in Campidoglio.

venerdì 6 aprile 2018

Convivere con l'Euro usando una Moneta Nazionale

Il pubblico di Byoblu sa bene che l’euro, una moneta senza Stato in mano ai padroni della BCE, è economicamente e socialmente insostenibile.
Antonino Galloni, economista ed ex funzionario del Ministero del Bilancio, descrive il meccanismo della moneta nazionale sovrana non a debito, una misura immediata per rilanciare l’economia ad esempio attraverso l’assunzione del personale necessario al funzionamento delle amministrazioni pubbliche che permetterebbe di rimettere in moto tutti i servizi essenziali, dal welfare alla scuola, dalla giustizia alle infrastrutture.
Una soluzione, questa, già sperimentata dall’Italia sotto la guida di Aldo Moro e ben nota alle classi dominanti che attualmente gestiscono il potere.




Finché i popoli rimangono all’oscuro del funzionamento della moneta, sono manipolabili e condannati a rimanere sotto il giogo di chi, attraverso un artificio contabile, decide le sorti dello Stato e rende schiavi i suoi cittadini.

fonte: Byoblu

giovedì 5 aprile 2018

Generazione Jobs Act

di Domenico Tambasco

Siamo stati fregati, ridotti ad una generazione perduta[1].

E’ la generazione dei trenta-quarantenni, quella nata a cavallo tra la fine dei “trent’anni gloriosi” e l’edonismo anni ’80 degli “yuppies” e della “Milano da bere”, diventata adulta tra i “Fiscal Compact” ed il “Jobs Act” del nuovo millennio.

Una generazione disadattata perché, nel salto da un millennio all’altro, ha visto totalmente cambiati il linguaggio e le prospettive di vita.




Dal posto fisso ai lavoretti, dalla retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto alle rate dei finanziamenti necessari ad integrare una “paga da fame”, dal sogno della “mobilità sociale” all’immobilismo borbonico.

mercoledì 4 aprile 2018

Basilicata, possibile scandalo sull'uso di Fondi Europei per creare precariato pubblico

di Rosa D'Amato, EFDD - M5S Europa

I fondi europei sono una grande opportunità per il Sud per creare sviluppo e nuova occupazione. La Regione Basilicata, però, sembra preferire usarli per creare nuovo precariato. Mi spiego meglio: stando a quanto emerso, la Basilicata ha deciso di esternalizzare il servizio di assistenza tecnica che riguarda proprio la gestione dei fondi strutturali e dei programmi UE. Invece di utilizzare il personale interno, ha preferito assumere a tempo determinato con contratti flessibili diversi lavoratori, utilizzati per mansioni spettanti ai dipendenti della PA. Pagati come? Ma ovviamente con gli stessi fondi europei.




Secondo il sindacato USB sarebbe stato utilizzato un algoritmo per sottrarre più fondi all'Europa, che pagherebbe come personale altamente professionale figure che vengono contrattualizzate come dipendenti privati e che ricevono stipendi inferiori di oltre il 500% rispetto ai parametri dell'Unione Europea.

Questione Morale o Timori di Alleanze Anti-Establishment?


di Rosanna Spadini

Tra sfide sagaci e oscuri retroscena nelle odierne consultazioni, spunta dalla foresta istituzionale, frequentata da ircocervi populisti e partiti comatosi, uno scenario non certo gratificante, che complica ulteriormente un possibile accordo Lega M5S per la formazione del prossimo governo. Infatti con ammirevole tempistica editoriale, esce un’inchiesta giornalistica sull’Espresso di Giovanni Tizian e Stefano Vergine, che indaga i retroscena finanziari della Lega di Matteo Salvini.
Ci sarebbero milioni investiti illegalmente, e una Onlus «Più voci» per incassare i soldi dei finanziatori, ecco il segreto inconfessabile della Lega.





Allora quale possibilità di un’alleanza con i cultori dell’onestà stellata, che non potrebbero certo accettare patti con chi ha frodato le leggi dello Stato, facendo sparire 48 milioni di euro. L’Espresso ha fatto partire l’inchiesta ad orologeria, mentre il partito di Salvini ha preferito non rispondere.

martedì 3 aprile 2018

Una Strage Silente

di Giorgio Cremaschi

Un'altra esplosione in posto di lavoro, questa volta a Livorno, uccide due operai e minaccia la città. Quante volte è già successo dall'inizio dell'anno, quante volte abbiamo visto erompere fuoco, fiamme e veleni da depositi, fabbriche, magazzini? Solo la più stupida e colpevole delle malafedi può ancora respingere il collegamento che trasforma tutti questi delitti in una unica strage. Una strage che dall'inizio dell' anno ha gia visto centinaia di lavoratori massacrati. Una strage che sempre di più si avvicina ai quartieri dove si vive, indifesi come le vie attorno alla stazione di Viareggio.





Non giriamoci intorno, le ragioni dei morti di Livorno come di tanti altri sono tre, non mille:

domenica 1 aprile 2018

Ritardi Presidenziali

di Carlo Bertani

Cosa sta almanaccando Mattarella? Strano rimandare le consultazioni a ben un mese dal voto, non può essere solo “dimenticanza” o rispetto per la Settimana Santa: qui, gatta ci cova.

Intanto, il governo “dimissionario” ed in carica solo per “l’ordinaria amministrazione” ha pensato bene di compiere un atto piuttosto pesante in politica estera: non sappiamo cosa sia capitato alla ex-spia russa in Gran Bretagna, non ci sono prove che siano stati i russi e di bugie, in passato, ne sono state raccontate in abbondanza (ricordiamo la fialetta d’antrace di Powell!) eppure, abbiamo espulso due funzionari russi dall’Italia.





Atto grave in politica estera, che un governo dimissionario non dovrebbe permettersi (trincerandosi proprio dietro questa qualifica): forse Mattarella dimentica d’essere stato ordinario di Diritto Costituzionale?

Il Popolo ha dato CHIARE Indicazioni

di Vincenzo Cirigliano

La settimana che ci attende ci porterà verso l'inizio delle consultazioni per il nuovo Governo. Lo scenario che si apre è estremamente critico considerando la visione e le alleanze dei soggetti Politici in campo e soprattutto i Programmi che in modi diversi propongono e supportano. Che uno di questi Partiìti o Movimenti riesca nel'intento di realizzare nel prossimo Governo tutto il suo Programma appare quanto mai improbabile. Di sicuro però ci sono alcuni temi programmatici che sarebbe auspicabile portare a compimento, nel bene ed in linea con le aspettative dei cittadini Italiani che nelle elezioni del 4 Marzo hanno saputo dare un messaggio che era quasi un grido di aiuto verso una classe politica che si spera possa essere all'altezza delle grandi attese che i cittadini hanno riposto nel risultato definito dalle urne elettorali.


I temi su cui ci si aspetta un grande e deciso giro di vite abbracciano Sei Punti che se realizzati potrebbero dare una sferzata di cambiamento all'Italia, delineando un percorso che a breve potrebbe essere ripetuto e condiviso anche in altri paesi Europei. Ecco i sei punti del Cambiamento su cui si apre la sfida che il Paese lancia alle Forze Politiche in campo.