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mercoledì 5 agosto 2015

Una strana campagna pubblicitaria

di Ennio Remondino.

Una strana campagna pubblicitaria per 'promuovere' il futuro deposito nazionale di rifiuti radioattivi che doveva essere operativo da anni, ma senza dire dove saranno destinati i rifiuti certamente non graditi alle popolazioni locali. Eppure la mappa della zone idonee c'è già ma il segreto scotta.

Spot sulle scorie nucleari. Obiettivo difficile e campagna promozionale azzardata. 'Vendere' la soluzione imposta per legge di un sito dove conservare in sicurezza le scorie nucleari italiane. "Sullo smaltimento dei rifiuti radioattivi non siamo andati avanti", è lo slogan della campagna pubblicitaria lanciata da Sogin in questi giorni. Frase equivoca. Perché non siete andati avanti? Ricerca di consenso preventivo? L'ufficio stampa Sogin narra che stanno puntando sulla trasparenza per evitare uno Scanzano bis, quando la scelta del sito fu imposta dall'alto e poi dovette essere revocata anche per gravi errori tecnici.

scorie siti 800

Renzi ha sacrificato il territorio Lucano non al supremo interesse Nazionale, ma agli interessi delle Multinazionali Private

di Vincenzo Cirigliano

In questo testo ho cercato di trascrivere quell'intervista andata in onda su Presa Diretta il 22 Febbraio 2015, allorquando si è parlato del Decreto Sblocca Italia  e che a mio modo di vedere smonta pezzo per pezzo gli obiettivi in tema energetico di questo provvedimento. Un'intervista che non ha avuto il seguito che meritava e che, nel contesto del servizio giornalistico, è passata in secondo piano, cosa che,  visti gli argomenti che va a toccare, mi ha lasciato alquanto perplesso. Gli scienziati del CNR Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani dimostrano, dati alla mano, quanto siano sbagliati gli obiettivi che si è posto il nostro Governo, sia in termini di utili per lo Stato e la collettività, sia in termini di scelte strategiche. Si configura quindi un passo nel vuoto del nostro Governo che rischia di sacrificare territori stupendi, dal punto di vista Naturalistico, come la Basilicata, la Sicilia e tutte le coste adriatiche e tirreniche Italiane, nell'inutile rincorsa di obiettivi che alla fine non porteranno benefici ne all'economia italiana ne alla vita delle popolazioni coinvolte, che addirittura rischiano di subire solo ed unicamente gli effetti nefasti di scelte alquanto scellerate.


Perchè siete così contrari al provvedimento Sblocca Italia?

Vincenzo Balzani
" Perchè riteniamo sia sbagliata questa strategia, perchè con una strategia devi guardare al futuro, invece secondo noi è semplicemente rimasticare il passato"

Nicola Armaroli
" tra l'altro, come hai detto tu, questo Governo che fa del Giovanilismo una sua Bandiera della novità
e mi presenta una politica energetica che è la stessa di Enrico Mattei di 60 anni fa. E' questa la politica energetica. Essenzialmente si perchè se stiamo andando ancora a cercare il metano come faceva Mattei negli anni 50, siamo fermi alla politica degli anni 50. La cosa che lascia perplessi è che dopo lo sfruttamento in Italia degli Idrocarburi, cosa c'è rimasto ancora da sfruttare. Uno va sul sito del Ministero, quindi i dati è lo Stato che ce li fornisce, e va a prendere non solo le riserve certe ma anche quelle probabili; quanto gas abbiamo da cercare ed utilizzare? Abbiamo 20 mesi di gas. Quanto Petrolio abbiamo da utilizzare? Ne abbiamo 32 mesi. 







martedì 4 agosto 2015

OBAMA PUNTA SULLE RINNOVABILI. RENZI, COLPEVOLMENTE, GUARDA ANCORA AL FOSSILE

Non sappiamo quali siano le reali intenzioni dell'amministrazione americana in relazione alla nuova strategia energetica adottata col "Clean Power Plan". Ci sono varie correnti di pensiero che vengono fatte risalire ad un sentire comune, ovvero che gli statunitensi si sarebbero accorti che non riescono più a governare il mondo come dal dopoguerra in poi. Ad avvalorare la tesi ci sono i tanti elementi appresi solo in quest'ultimo anno.
In primis, l'America si è dimostrata oltremodo preoccupata per l'instabilità dell'Eurozona e dell'Europa tutta in relazione alla crisi greca. Sono state numerose le visite degli ambasciatori a stelle e strisce nel tentativo di avvicinare le posizioni, nel malcelato tentativo di allontanare lo spettro russocon un Putin mai così determinante sul piano internazionale grazie alle immense riserve di gas riuscito a garantirsi dalla crisi Ucraina e con l'annessione della Crimea.
Sono poi emerse fortissime criticità sull'uso dello shale gas americano come fonte di approvvigionamento energetico per l'Unione Europea. Studi indipendenti hanno ampiamente dimostrato l'infattibilità (economica e logica) di questa soluzione. A questo andrebbero aggiunti gli innumerevoli ostacoli che il TTIP sta incontrando, con l'ampia maggioranza dei cittadini europei che bocciano in toto l'iniziativa di un trattato internazionale ancora oscuro.
Ma non è comunque questo il tempo delle ipotesi, visto che il presidente Barack Obama ha deciso di fare i fatti: il passo più importante che gli Stati Uniti hanno mai fatto in materia di cambiamento climatico è un piano di azione - il "Clean Power Plan" - che guarda ai prossimi 15 anni. E leggendo tra le righe, sembra di vedere il programma e le intuizioni del Movimento 5 Stelle in materia: taglio delle emissioni, risparmio in bolletta, creazione di posti di lavoro e guadagno in salute (con conseguente risparmio sul sistema sanitario).
In appena 15 anni, infatti, le emissioni delle centrali elettriche dovranno essere tagliate del 32% rispetto al 2005. Con un obiettivo dichiarato di eliminare 870 milioni di tonnellate d'inquinamento da carbone. Parallelamente, le rinnovabili dovranno coprire il 30% dell'energia prodotta. L'occupazione viene così garantita nell'ordine di migliaia di posti di lavoro con la conseguente riduzione dei costi del "segmento" energia.
Poche ma decise misure che preverranno almeno 3600 morti premature, 90 mila attacchi d'asma nei bambini e oltre 300 mila giornate perse sia in ambito scolastico che lavorativo. Decrescerebbero anche le permanenze ospedaliere di almeno 1700 unità.

Il tutto per un costo, ridicolo, di appena 8,4 miliardi di dollari. E nella sola decade tra il 2020 e il 2030 i consumatori risparmierebbero complessivamente 155 miliardi di dollari. Pensate alle ricadute sui consumi. Fanno quasi ridere, oggi, gli 80 euro di Renzi...
Obama arriverà quindi alla "Conferenza sul Clima COP21" di Parigi, a dicembre, con questa rivoluzione. Il Movimento 5 Stelle ci sarà, presente e attento con il portavoce al Parlamento Europeo Marco Affronte. Mentre proprio i Paesi membri si muovono in ordine sparso, senza dimenticare alcuni casi ai limiti dell'assurdo: quello, ad esempio, dell'accanimento nella ricerca del poco petrolio - di scarsa qualità - che potrebbe esserci sotto il fondale dell'Adriatico.
Il mondo va avanti mentre noi siamo, come al solito, schiavi degli egoismi e dei nostri squallidi giochi di potere. Dobbiamo cambiare, il più velocemente possibile.
La clip di presentazione della conferenza sul clima di Parigi:
Un'infografica che riassume i punti principali del piano americano:
clean-power-plan-USA-UE-obama-renzi.jpg
L'annuncio del presidente Barack Obama:

Così muore una bracciante in Italia. Le conseguenze nefaste della vaporizzazione dei Diritti

di Peppino Deleonardis*

Morire al lavoro in un campo di uva e diventare subito un fantasma, senza che trapeli notizia per settimane. Il cuore di Paola, 49 anni, bracciante di San Giorgio Jonico, si è fermato la mattina del 13 luglio sotto un tendone per l’acinellatura dell’uva, nelle campagne di Andria, in contrada Zagaria. 

Lunedì 13 Paola è uscita da casa sulle sue gambe, come tutte le notti, per andare a lavoro e non è più tornata. È stata sepolta il giorno dopo, parrebbe senza autopsia. Il pm non si sarebbe recato sul posto perché, riferisce la polizia di Andria, il parere del medico legale è che si sia trattato di una morte naturale, forse un malore per il caldo eccessivo. 

Ancora un’altra morte nei campi, che precede quella di Mohammed, il bracciante sudanese vittima della fatica e dei caporali a Nardò. Ma intorno a questa storia non ci sono fiaccolate, proteste, cortei. C’è solo il silenzio pesante delle campagne pugliesi. Lo stesso silenzio, spesso vicino all’omertà, che circonda le oltre 40mila donne italiane vittime del caporalato pugliese, spesso camuffato da agenzie di viaggi e da lavoro interinale. Donne trasportate con gli autobus su e giù per tutta la Regione, dalla provincia di Taranto alle campagne del nord della Puglia, come denunciato recentemente da un’inchiesta di Repubblica.it e da successivi numerosi servizi televisivi, dal Tg2 a La7. 

Le pensioni degli italiani immolate sull’altare europeo delle “riforme”. Hanno preso nuovamente in giro i Pensionati

Il Governo Renzi ha recentemente revisionato al ribasso i coefficienti per il calcolo delle quote contributive delle pensioni a partire dal 2016.

lunedì 3 agosto 2015

LONDON SCHOOL OF ECONOMICS: ”TRA DIECI ANNI, L’ITALIA NON ESISTERA’ PIU "

“Gli storici del futuro probabilmente guarderanno all’Italia come un caso perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent’anni in una condizione di desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di rampate terzomondializzazione, di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale. Lo scenario di un serio crollo delle finanze dello Stato italiano sta crescendo, con i ricavi dalla tassazione diretta diminuiti del 7% in luglio, un rapporto deficit/Pil maggiore del 3% e un debito pubblico ben al di sopra del 130%. E peggiorerà”.



Così Roberto Orsi, professore italiano emigrato a Londra per lavorare presso la London School of Economics, prevede il prossimo futuro del Belpaese.

Hanno fatto il deserto e l'hanno chiamato "Europa" ( Video Illuminante )

DI ROSANNA SPADINI
comedonchisciotte.org

Filippo Taddei, responsabile economico del piddì, nonché professore alla prestigiosissima John Hopkins University, dice: «L'intero mercato è destinato a cambiare e con esso anche la mentalità dei lavoratori italiani. Dobbiamo abituare la gente che l'istruzione sarà molto più lunga e costosa, le assunzioni a tempo indeterminato molte di meno, i tempi di lavoro più lunghi, i pensionamenti verranno posticipati. Le riforme non hanno solo un fine economico, ma anche e soprattutto sociale perché servono a modificare la mentalità lavorativa degli italiani.» Capito?



Hanno fatto il deserto e l'hanno chiamato "Europa". È la schiavitù postmoderna, la globalizzazione della miseria, il neocolonialismo di pochi soggetti privati potenti, i banksters e le multinazionali, che giocano con la sorte dei popoli e la vita delle persone. È un vero e proprio piano di schiavitù dichiarato, che si sta realizzando grazie al consenso dei cittadini italiani, e tramitele riforme piddine volute dall'Ocse, che devono procuraresuggestioni comportamentali, istruzioni di condotta formulate in maniera assolutamente esplicita:
1) devi aggiornarti e cambiare mentalità, te lo chiede l'Europa!
2) l'istruzione diventerà privata, quindi sarà molto più costosa, aggiornati!
3) anche la sanità diventerà privata, lo vuole lo zio Sam
4) le assunzioni a tempo indeterminato non esistono più, cosa credevi?
5) dovrai lavorare di più e guadagnare di meno, è la globalizzazione bellezza …
6) alla pensione ci penserai domani, c'è tempo …
Gli infamoni eurocrati procedono indisturbati nel loro piano criminale, sostenendo con ogni mezzo disponibile la solita guerra contro tutto ciò che è pubblico: scuola, sanità, spesa statale, pensioni, welfare state.

domenica 2 agosto 2015

L'inganno del lavoro

di Francesco Gesualdi

Il Fondo Monetario Internazionale ha sentenziato che l'Italia avrà bisogno di 20 anni per tornare ai livelli occupazionali pre-crisi. Ma ci sta prendendo in giro perché sa bene che di lavoro questo sistema non ne creerà più. Semplicemente perché non è il suo obiettivo, non è la sua missione come piace dire a chi vive l'economia come una religione.
La missione di questo sistema è garantire profitto alle imprese e ai suoi azionisti. Quanto al lavoro è solo un costo da contenere e poco importa se dietro al così detto mercato del lavoro ci sono persone in carne e ossa, con una dignità, una vita, dei diritti da salvaguardare. Per il mondo degli affari il lavoro è solo una merce, è del tempo da comprare al prezzo più basso possibile. E poiché la legge di mercato sancisce che il prezzo scende quando c'è più offerta che domanda , per fare scendere il prezzo del lavoro bisogna creare più offerenti lavoro di quanto siano i posti disponibili.
Il capitalismo può essere raccontato come la storia di un sistema che si è organizzato per creare disoccupazione e assicurarsi costantemente lavoro a buon mercato. Fra le strategie utilizzate, c'è prima stata l'estromissione dei contadini dalle terre comuni, poi la sostituzione degli umani con le macchine, infine la globalizzazione. Strategie in continuo cambiamento per ottenere un numero crescente di persone in sovrappiù che tengano basso il prezzo del lavoro. Un progetto definito da Papa Francesco come l"economia dello scarto", e se fino a ieri gli scartati eravamo abituati a vederli nel Sud del mondo, oggi li troviamo sempre più nelle nostre case, a giudicare dalla crescita dei poveri e dei disoccupati.

sabato 1 agosto 2015

UNA RICETTA CHE PORTA ALLA GUERRA CIVILE, QUESTA E' L'ATTUALE POLITICA EUROPEA

DI AMBROSE EVANS PRITCHARD

Redazione: è difficile capire come possa avere un futuro un’Unione Monetaria tenuta insieme dal potere giudiziario, dalla coercizione e dalla paura. Ma non è la fine della storia. Per “Podemos”, la lezione un po’ leninista che si può trarre dalla Grecia, è che le forze rivoluzionarie devono mostrare il pugno di ferro, la Spagna non sarebbe trattata meglio della Grecia. Per l’Italia la situazione è peggiore di quella del “decennio perduto” giapponese. Ma Fassina e Grillo …
Siamo arrivati a questo! Il primo Ministro delle Finanze di un paese dell’Eurozona ad aver elaborato un “piano d’emergenza” per l’eventuale uscita dall'Eurozona è stato posto sotto inchiesta, con l’accusa di “tradimento”.



Il Procuratore Capo della Grecia sta esaminando le accuse (di tipo penale) nei confronti dei cinque componenti del "gruppo di lavoro" costituitosi presso il Ministero delle Finanze del paese, colpevoli di aver progettato un "Piano B" – ovvero un sistema parallelo “per creare liquidità e finanziare il sistema bancario greco (entrambi in euro)”, che avrebbe potuto portare, in extremis, ad una ritorno alla dracma.

Inquinamento falde acquifere in Val d'Agri, nuova interrogazione alla Commissione europea

Pedicini (M5S): "Chiarire se è stata disattesa procedura di valutazione stato chimico"

di Redazione Basilicata24






Mentre Pittella alza polveroni e fa finta di protestare contro le estrazioni petrolifere in mare che vorrebbe far effettuare il governo Renzi, il portavoce eurodeputato del M5s Piernicola Pedicini, facendo seguito a quanto pubblicato su Giornali e Blog lucani, continua a incalzare la Commissione europea affinché intervenga per far rispettare le direttive Ue in tema di inquinamento da idrocarburi delle falde acquifere presenti nelle aree della Val d'Agri interessate dagli impianti di perforazioni dell'Eni.

In una nuova interrogazione Pedicini mette in evidenza che "dagli ultimi rilevamenti effettuati dall'Arpab Basilicata è stata documentata la contaminazione delle falde a ridosso del Centro Oli Val d’Agri nel quale avviene la separazione della miscela di idrocarburi, gas naturale e acque di strato proveniente dalle aree dove ci sono i pozzi petroliferi. Le analisi effettuate - spiega il portavoce pentastellato - mettono in evidenza che i parametri di sicurezza di alcuni metalli pesanti presenti nell'acqua esaminata, tra cui ferro, manganese, solfati, ma anche benzene e toluene, risultano superati più volte nel corso dell'anno solare.