Ultimi Post

giovedì 14 dicembre 2017

MATTARELLA SCIOLGA LE CAMERE E GENTILONI SI DIMETTA

di Francesca Romana Fantetti

Il capo dello Stato Sergio Mattarella non può mantenere in carica il governo Gentiloni dopo avere indetto le elezioni fissate al 4 marzo 2018 e dopo avere sciolto le Camere, perché ciò non rientra tra i suoi poteri né è previsto dalla Costituzione italiana. Non è cioè né legittimo né regolare che, sciolte le Camere ed indette le elezioni, si predisponga la passerella di passaggio al fine di fare rimanere il governo Paolo Gentiloni, che è il quarto governo peraltro non scelto dagli italiani dopo Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi (e Parlamento dichiarato incostituzionale con sentenza per tre quarti).




VIDEO- Della Serie Italia Incredibile: Un Personaggio che per motivi giudiziari non può presentarsi alle Elezioni come Capo Politico, detta le linee guida ad un intero Paese. Vergognoso!



Ciò anche in considerazione dell’utilizzo irregolare che viene fatto tuttora dalle istituzioni politiche in carica.

mercoledì 13 dicembre 2017

Eni chiede il rinnovo della concessione Val d’Agri con due anni di anticipo

Pedicini (M5S): "Cosa si nasconde dietro questa fretta? Il timore che alle prossime elezioni il Pd di Renzi e Pittella verrà azzerato?"

di Piernicola Pedicini, portavoce M5S Parlamento Europeo


Continuano le strategie e le forzature dell’Eni per tentare di proseguire le attività petrolifere in Basilicata senza dare conto dei drammatici danni che sta provocando al territorio e ai cittadini.

L’ultima trovata della multinazionale, riguarda la richiesta al ministero dello Sviluppo economico, per ottenere il rinnovo decennale della concessione petrolifera Val d’Agri, ben due anni prima dalla scadenza prevista a ottobre 2019.




Perché l’Eni ha fatto la richiesta di rinnovo tanto tempo prima? Cosa c’è dietro a questa fretta?

Il Cavaliere dell’Apocalisse

di Alessandra Daniele

Nel 2018 cade il quarantennale dell’era Berlusconi, cominciata nel 1978 con l’acquisizione da parte di Fininvest e l’inaugurazione ufficiale di Tele Milano 58, che diventerà Canale 5 nel 1980, la prima pietra del piccolo impero mediatico-pubblicitario che frutterà al Canaro il titolo di Sua Emittenza.
Fra i personaggi di Tele Milano 58 fin dall’inizio Barbara d’Urso, Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Claudio Cecchetto, e Mike Bongiorno.




I veri ministri di Berlusconi.
Nel 1978 Beppe Grillo partecipava come comico alla sua prima edizione di Sanremo su Raiuno.
Oggi, nel quarantesimo anno della sua era, Berlusconi torna a interpretare il suo ruolo preferito: il Salvatore della Patria dall’Apocalisse, stavolta non comunista, ma grillina.

martedì 12 dicembre 2017

Ius Soli, Biotestamento, Step Child Adoption, solo Giochi di Potere per DISTRARRE

di Francesco Carraro

Dico biotestamento e mi viene in mente il ‘nascondino’. Dico Ius Soli e mi viene in mente ‘mamma e casetta’. Dico Step Child Adoption e mi viene in mente il ‘gioco dell’oca’. Perché? Perché questa associazione tra i temi che appassionano la politica italiana e i passatempi che incendiavano la nostra infanzia, prima dell’avvento dei videogiochi?





Una ragione c’è, ma prima di affrontarla di petto va data risposta a un altro interrogativo: per quale ragione i partiti dell’attuale Repubblica (terza o quarta che sia) si infiammano così facilmente per certi contenuti, si accapigliano, si spendono con uno slancio civico davvero degno di menzione? 

lunedì 11 dicembre 2017

Fuga all’estero, disperazione di un’Italia che non c’è più



di Tatiana Santi

Mollare tutto e partire, è il coraggio per cambiare vita, realizzare un sogno o semplicemente iniziare a vivere veramente. I numeri di chi lascia il Belpaese in cerca di lavoro altrove sono in costante crescita. Fuga all’estero, disperazione di un’Italia che non c’è più.

Continua e aumenta la “fuga” degli italiani all’estero, nel 2016 sarebbero stati 124 mila gli espatriati, a partire non sono soltanto i giovani laureati, ma anche i più adulti e addirittura i pensionati. È questa la fotografia di un “esodo”, se vogliamo, che mostra un’emigrazione italiana diversa rispetto al passato.



“Mollotutto” è un progetto fondato nel 1998 dal giornalista Massimo Dallaglio, che ha come obiettivo quello di raccontare la storia di chi ha seguito i propri sogni.

Il fasullo antifascismo del PD: spot elettorale di una classe dirigente che sente arrivare il momento della fine

Il fascismo c’è ancora? C’è, esso si annida nei centri studi e nei consigli di amministrazione delle banche e della grande industria (e.. delle multinazionali), nelle cattedre universitarie, nelle aule dei tribunali……”.
“Ha il viso della conservazione (e.. dello sfruttamento..) affinché il poco fascismo visibile mascheri meglio il molto fascismo invisibile…“
Franco Fortini, commentando il film documento “Allarmi siam fascisti..” (1962)




Che la gente scenda in piazza contro il fascismo è un bene. Semmai il problema è che lo si fa troppo poco, in modo occasionale, solo quando dall’alto arriva l’invito a farlo.

domenica 10 dicembre 2017

Glifosato ? PD, Forza Italia e Lega hanno detto SI’ !

di ROSANNA SPADINI

Matteuccio nostro lo ha impostato come slogan della nuova Leopolda. «Termineremo la giornata lottando contro le fake news. Il New York Times ha pubblicato un pezzo su quello che sta avvenendo in Italia: sono state oscurate pagine con sette milioni di like che spargono veleno e falsità contro di noi».

In realtà un’accozzaglia elettoralmente utile di siti e profili che avrebbero sparso notizie e immagini false sul Pd.





L’articolo, naturalmente non è solo farina del sacco del NYT, ma è stato suggerito da un fantomatico «Rapporto», redatto indovinate da chi? Ma da Andrea Stroppa, fondatore di Ghost Data e consigliere di Renzi per la Cybersicurezza.

Nel Silenzio dei Media Padoan e Gentiloni vogliono IMPORCI il Fiscal Compact

di Giuseppe Palma

Qui la notizia: http://m.huffingtonpost.it/2017/12/07/pier-carlo-padoan-guarda-il-bicchiere-mezzo-pieno-e-da-il-via-libera-alla-riforma-juncker-sul-fiscal-compact_a_23300613/


Prima di leggere il presente articolo, è necessario leggerne uno precedente che ho scritto e pubblicato pochi giorni fa su questo blog: http://lacostituzioneblog.com/2017/12/06/attenzione-a-bruxelles-si-sta-discutendo-se-inserire-il-fiscal-compact-nei-trattati-europei-di-giuseppe-palma/




Diritto originario o diritto derivato? Ecco come ci stanno fregando.

La situazione ha dunque avuto un’evoluzione. Il Fiscal Compact – vale a dire pareggio di bilancio, zero spesa a deficit e riduzione sistematica a ritmi serrati del debito pubblico – non entrerà più nel diritto originariodell’Ue (cioè nei Trattati) bensì nel diritto derivato.

sabato 9 dicembre 2017

Ma come è possibile se Di Maio non ha mai visto Putin, se non in Cartolina?

di Marco Travaglio

"Ora che si è scoperto perché Renzi ha perso il referendum costituzionale – non perché la sua “riforma” faceva schifo alla stragrande maggioranza degli italiani almeno quanto il suo governo, ma perché l’ha voluto Putin – siamo tutti più tranquilli. La storia del mondo diventa subito più semplice, quasi banale e molto rassicurante: se Trump batte la Clinton non è perché la supera nella maggior parte degli Stati dell’Unione, ma perché le fake news di Putin hanno convinto gli americani che lei fosse una stronza (come se non ci riuscisse benissimo da sola);




se in Gran Bretagna vince la Brexit, non è perché la maggioranza dei britannici votano per uscire dalla Ue, ma per le fake news in cirillico di Putin; se i 5Stelle crescono nei sondaggi, non è perché gl’italiani sono stufi del vecchio establishment che manipola il loro voto con leggi elettorali incostituzionali e con dannosissimi governi di larghe intese mai eletti, ma perché Putin lo vuole.

venerdì 8 dicembre 2017

Perché la Disuguaglianza cresce

di Ilaria Bifarini

Ogni tanto, tra le varie notizie di propaganda che dipingono un paese irreale, in cui un aumento quasi impercettibile del Pil -peraltro stimato- e una diminuzione lievissima del tasso di disoccupazione attualmente alle stelle -perlopiù legata a fattori stagionali- vengono spacciati per crescita, trapela qualche dato reale sullo stato di salute del Paese.
Uno di questi è quello divulgato ieri dall’Istat -e precedentemente anche dall’OCSE- sul livello di disuguaglianza interno alla popolazione: mentre una fascia ristretta della popolazione diventa sempre più ricca la schiacciante maggioranza si impoverisce.




In un solo anno, dal 2015 al 2016, la percentuale di italiani a rischio povertà o esclusione sociale è passata dal 28,7% al 30%.