LE BALLE DI RENZI SMENTITE DAGLI ATTI UFFICIALI DI PALAZZO CHIGI: COL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA GIÀ APPROVATO DAL GOVERNO È STATA DECISA UNA STANGATA DA 100 MILIARDI PER I PROSSIMI 5 ANNI, COME DENUNCIA UN COMUNICATO STAMPA DI UNIMPRESA.
“Con un po’ di stupore prendiamo atto della promessa di Renzi. Il presidente del consiglio parla di un taglio delle tasse da 45 miliardi di euro. Tuttavia, i numeri ufficiali dello stesso governo vanno nella direzione opposta. Col Documento di economia e finanza già approvato, è stato certificato l’aumento della pressione fiscale oltre il 44% e si va incontro a una stangata fiscale da oltre 100 miliardi. Ovviamente, saremmo lieti se si concretizzasse un clamoroso cambio di rotta e se le promesse diventassero realtà”.
Così il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, in relazione all’annuncio del premier Matteo Renzi circa un piano di riduzione del fisco da 45 miliardi nei prossimi tre anni.
Secondo i calcoli del Centro studi di Unimpresa, dal 2015 al 2019 le entrate tributarie dello Stato cresceranno costantemente e arriveranno fino agli 881 miliardi del 2019. Complessivamente nel prossimo quinquennio i contribuenti italiani dovranno versare nelle casse pubbliche 104,1 miliardi in più rispetto allo scorso anno (+13%). Sulle imposte dirette e indirette – principalmente Irpef, Ires e Iva – ci sarà una stretta da quasi 80 miliardi. E la pressione fiscale salirà oltre il 44%. Il bilancio statale non sarà sforbiciato: le uscite cresceranno di quasi 38 miliardi (+4%) e sono stati sterilizzati gli investimenti pubblici, che resteranno stabili attorno ai 60 miliardi l’anno.









