Ultimi Post

martedì 31 ottobre 2017

Con l'U.E. cittadini completamente nelle mani dei Lobbysti

Un esercito di 1.700 addetti, per un fatturato di oltre 120 milioni di euro l’anno. «Non parliamo di una multinazionale, ma dell’esercito di lobbisti che affolla le istituzioni europee a Bruxelles e della quantità di denaro fornita ogni anno da banche e altre imprese del settore per sostenerne le attività». Sono alcuni dei dati riassunti nel rapporto pubblicato dal Ceo, Corporate Europe Observatory, e intitolato “la potenza di fuoco della lobby finanziaria”.




«Se è banale, se non ingenuo, pensare di sorprendersi di fronte alla notizia di un mondo finanziario che esercita una fortissima attività di lobby sulle istituzioni europee, ben diverso è vedere nero su bianco i dati e le cifre in gioco», scrive Andrea Baranes sul blog “Non con i miei soldi”.

lunedì 30 ottobre 2017

Per le classi dominanti la Disoccupazione è funzionale al Sistema e la piena Occupazione assolutamente da evitare

Di fronte al fallimento conclamato delle misure di austerità e precarizzazione del lavoro nel fronteggiare la crisi economica, occorre una decisiva inversione di rotta. A partire da un radicale ripensamento del ruolo che lo Stato può esercitare nella creazione di posti di lavoro.

di Guglielmo Forges Davanzati

Il combinato di misure di consolidamento fiscale e precarizzazione del lavoro, secondo la Commissione europea e i Governi italiani che si sono succeduti negli ultimi anni, dovrebbe garantire la ripresa della crescita economica attraverso l’aumento delle esportazioni. Il consolidamento fiscale viene perseguito con l’obiettivo dichiarato di ridurre il rapporto debito pubblico/Pil, mentre la precarizzazione del lavoro viene attuata con l’obiettivo dichiarato di accrescere l’occupazione.


Le due misure – ci si aspetta – dovrebbero inoltre migliorare il saldo delle partite correnti, mediante maggiore competitività delle esportazioni italiane.

Quel Minuto 37 che Racconta la Verità ai Siciliani


domenica 29 ottobre 2017

Corte Costituzionale: in nome della Unione Europea e del suo Fiscal Compact.

di Giorgio Cremaschi


Chi non ricorda il pianto della ministra Fornero, quando nel 2011 il suo governo guidato da Monti tagliò le pensioni? Ora sorriderà, visto che la Corte Costituzionale, smentendo sé stessa, ha dato ragione a lei e ai suoi successori.
Nel 2011 il governo aveva bloccato la rivalutazione, già di per sé minima, di gran parte delle pensioni rispetto all'inflazione. Nel 2015, con la sentenza numero 70, la Corte Costituzionale aveva bocciato il blocco delle pensioni, tranne che per quelle realmente d'oro.




Il governo Renzi rispose con un decreto che dava una piccola mancia ad un parte dei pensionati più poveri, non dando nulla o quasi a tutti gli altri.

sabato 28 ottobre 2017

Grasso: “Una violenza la fiducia sul Rosatellum. Imbarazzante deriva del Pd, mina le istituzioni”

Il presidente del Senato spiega i motivi che lo hanno spinto ad abbandonare il gruppo dem: "Politicamente e umanamente - dice - la misura è colma. Io non mi riconosco più nel merito e nel metodo di questo Pd. Non mi riconosco nemmeno nelle prospettive future". Fredda la reazione del partito: "Se non si riconosce, vada". Mentre Di Maio chiede a Mattarella di tenerne conto "al momento della firma di questa legge incostituzionale"

La fiducia al Senato sulla legge elettorale “è stata una sorta di violenza” che meritava una risposta. Ecco perché Piero Grassosi è dimesso dopo l’approvazione del Rosatellum. “Passare una legge elettorale redatta in altra Camera senza poter discutere, senza poter cambiare nemmeno una virgola – ha spiegato la seconda carica dello Stato – è stata una sorta di violenza che ho voluto rappresentare con il mio gesto”.






Aveva avvisato tutte le istituzioni, dice, e per rispetto delle stesse si è dimesso solo dopo il voto. Anche perché il Pd ha assunto una “deriva imbarazzante” che non condivide. E l’unico modo per “certificare la distanza, umana e politica” era andarsene.

Liberiamoci di una Classe Politica che ci sta raccontando solo Menzogne

di Francesco Carraro

Lo status quo è la condizione presente, l’intreccio di situazioni politiche, economiche, sociali in cui siamo avviluppati. Quello attuale è di facile decifrazione per chi abbia deposto le fette di salame e inforcato gli occhiali: ci stiamo dirigendo verso un futuro di massificazione estesa dei corpi, delle coscienze, dei gusti, degli stili di vita, delle credenze, dei valori, del livello economico medio. Una massificazione in cui la cifra fondamentale è il ‘basso’: meno libertà, meno cultura, meno consapevolezza, meno bellezza, meno ricchezza, meno benessere.






L’edificazione del mondo che verrà si fonda su due precise costanti: l’egemonia dei pochissimi sui moltissimi e la compattazione dei moltissimi in un esercito di formiche operaie obbedienti e disciplinate dove persino un’esistenza dignitosa sarà un privilegio di cui essere grati.

venerdì 27 ottobre 2017

Il Treno della Contestazione

Destinazione Italia doveva essere il viaggio che rimette in connessione il leader del Pd con gli italiani. Ma dopo la prima settimana tra fischi, insulti e proteste nelle stazioni lo staff cambia programma e decide di non divulgare più le tappe, sottraendo il segretario alle imboscate di chi non gradisce la sua passerella lungo i binari. Neppure l'organizzazione del Pd sa dove e quando ferma il treno. E passa la palla alle Fs, che a sua volta la ripassano al partito. Mentre il convoglio si arrende dove è più agevole spiccare il volo

di Thomas Mackinson

È partito da una stazione, è arrivato a nasconderle tutte. Fischi e insulti di cittadini arrabbiati a Polignano, striscioni a Porto San Elpidio, grida e dileggi a Reggio Calabria. Ogni tappa, una croce per il tour in treno di Matteo Renzi, partito il 17 ottobre per toccare in otto settimane le 107 province italiane.





“Destinazione Italia” voleva essere un “percorso di ascolto e confronto” ma alle prime fermate Renzi e i suoi hanno dovuto rimettere i piedi per terra: “Buffone, buffone!”, urlano a Vasto, dopo un’accoglienza non meno calorosa ad Ascoli Piceno, mentre a Reggio Calabria hanno dovuto far rientro in stazione dall’ingresso secondario.

giovedì 26 ottobre 2017

Quanto manca prima che li mandiamo tutti Affanculo?

di Claudio Messora

Sono ormai decenni che in rete vi parliamo del fatto che questo liberismo sfrenato, ammantato del portato positivo di un concetto di cui tutti si appropriano per i fini più disparati, la “libertà“, era solo un modo per togliervi i diritti faticosamente accumulati dalle generazioni dei nostri padri e dei nostri nonni, dalla rivoluzione industriale in poi. Un modo di rimettervi le catene e legarle nuovamente ai neo schiavisti che tutto hanno a cuore tranne il rispetto della vita, soprattutto di quella umana.




Sono decenni che ve lo si dice in tutti i modi, ma voi niente. Volete cambiare lo smartphone ogni sei mesi, volete andarvi a comperare le bottiglie di vino anche alle due di notte, volete (anzi dovete) fare la spesa la domenica perché gli altri giorni siete sequestrati dal caposquadra della nave negriera a remare fino allo stremo delle forze, volete le fragole e le more a gennaio e le arance a luglio, rinunciate all’essenziale ma non al superfluo che vi pagate a rate. Rinunciate persino alla vostra vita, pur di vivere quella degli altri, la sera, a pagamento (si intende).

mercoledì 25 ottobre 2017

Agricoltura e Trattati commerciali: difendiamo l'interesse nazionale


di Tiziana Beghin, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

"L'Europa sta spingendo tantissimo sull'acceleratore degli accordi di libero scambio e, come ricordato, spesso ci sono potenti lobby, multinazionali grandi d'interessi dietro questi accordi. Innanzitutto, grazie per questo invito e grazie per aver ricordato il fatto che il MoVimento 5 Stelle, fin dal 2014, si è battuto strenuamente contro questo tipo di accordi. Noi non parliamo soltanto di Big Company, di multinazionali, e quant'altro, però è evidente che questo tipo di accordi viene portato avanti fondamentalmente per agevolare questo tipo di aziende.



L'export è una voce indispensabile anche per un settore come quello agricolo e agroalimentare. Lo testimoniano i 38 miliardi di euro raggiunti.

martedì 24 ottobre 2017

PD e FI, con i loro Clan, carnefici di un Parlamento che sarà, di fatto, Commissariato

Dieci anni fa nasceva il PD. Da allora, benché non abbia mai vinto le elezioni, è rimasto al governo per quasi sette anni, sempre per conto dell’establishment.

di Alessandra Daniele


Dieci anni fa nasceva il PD. Da allora, benché non abbia mai vinto le elezioni, è rimasto al governo per quasi sette anni, sempre per conto dell’establishment.
Dall’Agenda Monti alla Dottrina Minniti.

Nell’episodio Buried della quinta stagione di Breaking Bad, Lydia della Madrigal – la multinazionale che distribuisce la meth di Heisenberg in Europa – ordina alla gang neonazista di Todd una strage nel deserto.
A massacro avvenuto, per lasciare il luogo del delitto Lydia si ritrova a dover passare tra i cadaveri.




La cosa però la “disturba”, quindi si copre gli occhi, e chiede a Todd di guidarla per mano aiutandola a scavalcare i morti senza doverli guardare.
Anche all’Europa non piace vedere le vittime delle sue politiche anti immigrazione. Adesso che muoiono nei campi di concentramento e vengono sepolti nel deserto, lontano dagli occhi, è tutto più facile per le cancellerie europee, e di questo sono grate al gerarca Minniti.