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giovedì 7 dicembre 2017

GRECIA: L’EUROPA “DEMOCRATICA” IMPONE IL DIVIETO DI SCIOPERO!

La notizia che il governo Syriza sta per varare delle leggi che attaccano il diritto di sciopero, ha ricevuto l’immediata risposta del movimento sindacale di classe greco.

I link di seguito prodotti rimandano a video e foto della manifestazione promossa dal PAME ad Atene. Una manifestazione militante molto determinata che aveva chiesto di incontrare il Ministro del Lavoro, una volta che questo ha rifiutato di incontrare la delegazione , la testa del corteo ha buttato giù a spallate l’ingresso del Ministero che, come hanno gridato i manifestanti, rappresenta i padroni e non i lavoratori.




Il corteo ha fatto tappa davanti al parlamento greco dove ha lasciato una grande scritta che recita “Giù le mani dal nostro diritto di sciopero” per poi piombare rumorosamente sulla residenza del Primo Ministro Alexis Tsipras, la reazione particolarmente violenta della polizia però non ha scompaginato la dimostrazione ottenendo il temporaneo ritiro del disegno di legge contro il diritto di sciopero.

18 milioni a rischio, o già in povertà, un altro grande successo di Euro e Ue

di Giorgio Cremaschi

Secondo gli ultimi dati ISTAT in Italia 18 milioni di persone sono a rischio o sono già precipitate nella povertà. Se vogliamo essere più precisi, utilizzando altri dati dell'istituto di statistica, in Italia abbiamo 4 milioni di poveri "assoluti", cioè che non ce la fanno a comprare i beni fondamentali per vivere, 8 milioni di poveri "relativi" appena un gradino sopra gli altri; e altri 6 milioni di persone che stanno precipitando verso di loro.





Sì perché la situazione sociale del paese, nonostante gli ottimismi di banche, grandi imprese e governo, sta degradando: i ricchi diventano più ricchi e i poveri sono sempre di più. E aumentano anche le divaricazioni territoriali.

mercoledì 6 dicembre 2017

Approvata la lista nera dei paradisi fiscali: mancano Lussemburgo, Olanda, Malta e Irlanda

di Marco Valli, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa 

"Tutto cambia per non cambiare nulla. Gli scandali LuxLeaks, Panama e Paradise Papers non hanno insegnato nulla e i Ministri delle Finanze dell'Unione europea - riuniti in sede Ecofin - hanno inserito 17 Paesi nella lista nera dei paradisi fiscali. È la montagna che partorisce il topolino. Per combattere l'elusione e l'evasione fiscale nel mondo ci vuole ben altro.




La nostra proposta è semplice: la lista nera delle giurisdizioni non collaborative non deve essere limitata a paesi terzi e deve includere anche gli Stati dell'UE che costituiscono una minaccia per elusione e evasione fiscale, altrimenti questa nuova lista non può essere credibile, legittima, e nemmeno efficace.

martedì 5 dicembre 2017

Scarsità di denaro? Così ci rendono servi

Nino Galloni, economista per molti anni direttore generale del Ministero del Lavoro: “Dobbiamo rompere la condizione di scarsità artificiosa che è voluta per asservire la gente e rendere un costo la democrazia. Invece, la democrazia deve essere un modo che noi scegliamo per vivere, come è scritto nella nostra Costituzione, ma se noi diciamo che la democrazia non ce la possiamo permettere perché non abbiamo i soldi per gestirla, è chiaro che non c’è soluzione. Noi dobbiamo realizzare i principi, i valori e gli obiettivi della Costituzione, ma per farlo dobbiamo rompere la trappola della scarsa liquidità”.




È un Nino Galloni come sempre provvido di ricostruzioni storiche quello che, ai microfoni di Byoblu, commenta le dichiarazioni di ieri, apparse sul Corriere della Sera, di Roberto Napoletano (ex direttore del Messaggero e del Sole 24 Ore), secondo il quale “la Francia ha un disegno di conquista strategico e militare sull’Italia: indebolirne le banche, prenderne i gioielli di famiglia, conquistare il nord e ridurre il Sud a una grande tendopoli”. Da Mattei a Moro, passando per Berlusconi e Gheddafi, ecco la sua ricostruzione.

Servizio di Eugenio Miccoli da Roma.


via Byoblu

lunedì 4 dicembre 2017

Il vero potere ti strozza con nastri di seta, garbo, intelligenza

di Vincenzo Cirigliano

Hanno fatto di tutto per promulgare una Legge Elettorale che oltre a ridare ossigeno alle loro compagini Partitiche, ormai in picchiata nei consensi, se rapportate alle performance dei tempi migliori, garantisce quella ingovernabilità necessaria per mettere l'Italia nelle mani della Troika Europea, con Governi compiacenti alla "Gentiloni" o addirittura con Governi Tecnici alla "Monti". Stanno meticolosamente creando un clima nell'Opinione pubblica che in poche parole si potrebbe così sintetizzare "è inutile che andiate a votare, perchè qualunque sia il vostro voto, definirà tre grandi fazioni equivalenti che, considerando che una di esse non ammette alleanze, garantirà al Paese il necessario Status Quo", con PD e FI facce della stessa Medaglia.



Stanno organizzando sul territorio un sistema di piccoli partitini che faranno riferimento ai soliti Capibastone Provinciali e Regionali, che gestiscono quote di consensi, carpendo, con il loro carisma territoriale, il voto reverenziale di fette di popolazione, che così ringrazieranno per il lavoro ritrovato o conquistato anche decenni prima (riconoscenza a volte addirittura generazionale ), per il Corso di Formazione frequentato, per la promessa del Posto di lavoro che verrà, per il favore ricevuto (anche una semplice visita in Ospedale), ecc.

domenica 3 dicembre 2017

Storyballing etrusco

di Marco Travaglio

"Da quando Renzi ha dichiarato guerra alle bufale, non si riesce più a tenere il conto delle sue. Ieri, per dire, ha proposto “una commissione parlamentare d’inchiesta con i poteri della magistratura per scoprire chi c’è dietro le fake news” che, per sua fortuna, non si farà mai perché la legislatura è finita: sennò l’ergastolo non glielo leverebbe nessuno. È vero però che una commissione parlamentare d’inchiesta sulle fake news esiste già: quella sui crac bancari.





Solo che, anziché combattere le fake news, le produce. L’altro giorno è stato sentito – si suppone in veste di testimone – il procuratore capo di Arezzo Roberto Rossi sul crac Etruria.

Impossibile convivere in questa U.E. Germanocentrica

di Marco Valli, EFDD - M5S Europa

È stato approvato stamattina in seduta plenaria il regime transitorio di 5 anni per introdurre dal 2018 il nuovo principio contabile IFRS 9 sui crediti delle banche. Quest'ultimo determinerà il passaggio da un modello basato sulla rilevazione delle perdite sostenute a un modello basato sulla rilevazione delle perdite attese, anche se non ancora effettivamente realizzate.
Si tratta di un ulteriore tassello dell'agenda UE che si aggiunge a una serie di azioni di accanimento sul rischio di credito che sta mettendo in difficoltà il sistema bancario tradizionale focalizzato sul finanziamento di famiglie e imprese.





Soprattutto il sistema del credito italiano, mentre purtroppo non vediamo parallelamente alcuna azione o iniziativa per monitorare e ridurre il rischio finanziario sistemico legato ai titoli illiquidi, come i derivati, di cui sono piene le banche francesi e tedesche.

sabato 2 dicembre 2017

L’algoritmo verità dei padroni della menzogna

di Roberto Pecchioli

Non si sa se ridere o piangere. Purtroppo, è una cosa seria, se il termine si può applicare alle questioni riguardanti il governo italiano. “Stiamo lavorando con uno scienziato di fama internazionale alla creazione di un algoritmo verità che, tramite l’intelligenza artificiale, riesca a capire se una notizia è falsa”.
Non si tratta di una battuta o della fanfaronata di qualche dottor Stranamore, bensì delle parole di Marco Carrai, potente esponente del cosiddetto giglio magico, l’accolita degli intimi di Matteo Renzi, considerato tra i massimi esperti italiani di cybersicurezza.




Imprenditore del ramo, fu a un passo dalla nomina ai vertici dei servizi di sicurezza informatica del governo del Rottamatore fiorentino.

venerdì 1 dicembre 2017

Bezos, Kartaman e Elkann: miliardari e schiavisti

"Questi supermiliardari sono vezzeggiati ed incensati dai mass media e dagli intellettuali di regime. La politica si prostra i loro piedi. Così Bezos e compagnia controllano il mondo e le nostre vite . Essi sono straricchi perché in tanti sono poveri e sfruttati"

di Giorgio Cremaschi

Jeff Bezos è l'uomo più ricco del mondo, l'ultimo rendiconto ufficiale sul suo patrimonio netto lo fa ammontare a 90 miliardi di euro più o meno. Questa montagna di soldi l'ha accumulata con Amazon, di cui è fondatore e proprietario.
Amazon si presenta con spot pubblicitari buoni e compassionevoli, verso i bambini, i disagiati, gli animali di casa, per tutti c'è un prodotto utile che può essere consegnato a chi lo ha richiesto in poco tempo. Al prezzo di una organizzazione del lavoro e di uno sfruttamento da schiavi.




I 4000 dipendenti del grande magazzino di Piacenza della multinazionale sono scesi in sciopero contro questa oppressione infame. Lo stesso hanno fatto i loro colleghi di Germania.

Un Emendamento M5S in Finanziaria che rimette in mano agli Italiani il Destino Economico di questo Paese

Un emendamento alla Finanziaria che per la prima volta porta in Parlamento la concreta possibilità di lanciare i CCF, i Certificati di Credito Fiscale.

di Stefano Sylos Labini

Un emendamento alla Finanziaria che per la prima volta porta in Parlamento la concreta possibilità di lanciare i CCF, i Certificati di Credito Fiscale: ringrazio per questa novità i parlamentari del M5S, e in particolare Dino Alberti, che si sono impegnati per raggiungere l’obiettivo, un passo nella direzione giusta per riprendere in mano il nostro destino economico e politico.




Alberti precisa: «questo è quanto ci hanno permesso di presentare. L'emendamento necessita di copertura e pertanto abbiamo dovuto ridurre di molto la portata: un miliardo di euro in tre anni. Così però l'emendamento è stato reso ammissibile. Oltre sarebbe stato reso tecnicamente irricevibile».